La testimonianza

«Non ho ancora raggiunto tutti i miei amici»: il racconto dei DJ dopo la sparatoria al rave di Aarau

Sam Madi aveva suonato fino alle 21 e ha lasciato la festa attorno all’una, prima degli spari – Tekibo ha perso un’amica: «Nella nostra scena non deve mai accadere una cosa simile»
©MICHAEL BUHOLZER
Red. Online
30.08.2026 13:15

Fino a poche ore prima degli spari, alla Pferderennbahn di Schachen, ad Aarau, si ballava in un’atmosfera serena. «È stato un rave fantastico, con una grande atmosfera, persone splendide e un’energia incredibile», ha raccontato al Blick il DJ Sam Madi, esibitosi tra le 20 e le 21 sabato sera. Dopo il suo set, Madi è rimasto ancora un po’ alla festa insieme agli amici. Attorno all’una ha però deciso di rientrare a casa, dove domenica lo aspettava il figlio. La scelta gli ha permesso di non trovarsi sul posto quando, verso le 2.30, sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco. «Grazie a mio figlio sono tornato a casa presto, altrimenti sarei rimasto», ha spiegato. Degli spari ha saputo soltanto il mattino seguente. «Mi rende molto triste. Spero che tutti i miei amici stiano bene: non sono ancora riuscito a raggiungerli tutti».

«Un incubo»

Anche gli altri DJ che hanno partecipato all’evento hanno commentato l’accaduto sui social. DJ Pencil ha definito la sparatoria «il peggior incubo di sempre». Il suo intervento, ha scritto, si era concluso poco prima che la situazione precipitasse. «Mi mancano le parole. Quei minuti sono stati un puro orrore», ha scritto, esprimendo vicinanza alle vittime e alle persone che stanno cercando di superare quanto accaduto.

Avio, del duo basilese Moodos, ha invece rassicurato i propri sostenitori: lui e Leo stanno bene. Di più, avevano lasciato la festa in anticipo. Pure Avio è detto sconvolto e ha augurato una pronta ripresa ai feriti.

Il dolore di Tekibo

Tra i DJ presenti c’era Tekibo, che ha confermato di stare bene. La sparatoria ha però provocato la morte di una sua «cara amica». «Quello che è successo è straziante e nella nostra scena non dovrebbe mai accadere», ha scritto. Secondo il DJ, i rave e la musica techno dovrebbero essere «un luogo di libertà e sicurezza». Tekibo ha fatto sapere che si prenderà del tempo per elaborare la perdita e che, per un periodo, si ritirerà dalla scena pubblica.

«Scioccati, sconvolti e tristi»

Anche gli organizzatori hanno espresso il proprio sgomento in una dichiarazione pubblicata sul sito della zurighese Agency Events, l’agenzia promotrice dell’evento. «Siamo scioccati, sconvolti e tristi», hanno scritto dopo la sparatoria.

Un rave, hanno aggiunto, dovrebbe essere sempre «un luogo di gioia e amore», mai «un luogo in cui le persone vengono uccise, ferite e costrette a vivere nella paura».

Gli organizzatori hanno espresso vicinanza alla vittima, ai feriti, ai loro familiari e agli amici. Hanno inoltre ringraziato la polizia e i soccorritori intervenuti, assicurando che faranno «tutto quanto in loro potere» per sostenere le autorità nelle indagini.

La sparatoria ha causato una vittima, una donna di 22 anni, e cinque feriti, quattro uomini e una donna tra i 24 e i 27 anni. La Polizia cantonale argoviese sta cercando la persona o le persone responsabili. Il movente e le circostanze dell’accaduto non sono ancora stati chiariti.

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