Animali

Non servirà una «patente» per gli amici a quattro zampe

Dal 1. giugno, in Ticino, chi vuole detenere per la prima volta un cane dovrà seguire un corso – Sarà aumentata anche la tassa annuale – A Berna spunta la richiesta di introdurre un attestato federale di competenza: una parte teorica prima dell’acquisto e la pratica entro 18 mesi – Il Consiglio federale si oppone
©Chiara Zocchetti
Luca Faranda
16.05.2026 06:00

In Ticino, i migliori amici dell’uomo sono quasi 35 mila. Circa un cane ogni dieci abitanti. A fine 2025 il numero di cani si attestava a 34.755: è dal 2010 che la «popolazione canina» - come viene definita sul sito dell’Ufficio del veterinario cantonale - continua a crescere. Allora, i cani presenti nel cantone erano 24.705. Nel giro di 15 anni, sono aumentati di oltre il 40%.

Di conseguenza, sono aumentati anche i proprietari di cani, che in futuro dovranno essere istruiti: a partire dal 1. giugno, in Ticino, entra infatti in vigore un cambiamento di legge che impone a ogni nuovo detentore di seguire un corso di base della durata di almeno sei ore. Dovrà farlo entro sei mesi dall’acquisto. L’obiettivo? Imparare le nozioni fondamentali sulle norme sulla protezione degli animali, sulla pubblica salute e sicurezza, nonché a un trattamento adeguato del cane. Non tutti, tuttavia, dovranno seguire questo corso base teorico: chi dimostra di aver già detenuto un cane negli ultimi dieci anni, ad esempio, è esonerato.

Il balzello sale

A far discutere, in queste settimane, più che il corso base obbligatorio è però la tassa sui cani. Finora, il balzello si aggirava tra i 50 e i 100 franchi: tra un paio di settimane, il prezzo salirà tra i 75 e i 125 franchi, a seconda del Comune e della razza del cane.

Le decisioni - approvate dal Gran Consiglio lo scorso ottobre - mirano a finanziare la creazione di un ente unico cantonale di pronto intervento per gli animali e a un fondo per la protezione e il soccorso degli animali. Un finanziamento che però ricade quasi unicamente sui proprietari di cani.

La proposta di Meret Schneider

Per garantire la protezione e la tutela degli amici a quattro zampe, anche la politica federale si sta muovendo. Se in Ticino ha fatto capolino l’obbligo di frequentare un corso di base, c’è chi si spinge oltre. È il caso della consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH), che ha chiesto al Governo di «introdurre un attestato federale di competenza per neodetentori di cani che comprenda una parte teorica e una pratica». Per l’ecologista zurighese, il corso teorico con esame deve essere svolto prima, mentre la parte pratica (sempre con esame) entro 18 mesi dall’acquisto del cane «e basarsi esclusivamente su metodi di addestramento non violenti».

La giungla normativa

Si tratta, insomma, di una sorta di patente che si avvicina a quella richiesta per guidare un’auto o una moto. In realtà, questo «Attestato federale di competenza per i proprietari di cani» chiesto da Schneider è orientato all’attuale Brevetto nazionale per proprietari di cani (BPC), che si tratta però di una formazione volontaria e non obbligatoria.

Dall’inizio del 2017, infatti, i proprietari di cani non sono più soggetti all’obbligo di un attestato di competenza per tutta la Svizzera. Tuttavia, alcuni Cantoni, come ha fatto il Ticino, possono richiedere ai proprietari dei cani un certificato di formazione. Schneider chiede ora di tornare ad armonizzare le regole a livello nazionale «per porre fine alla giungla normativa» dei singoli Cantoni. Per scrivere la mozione, la consigliera nazionale si è affidata anche a un gruppo di lavoro della Società Cinologica Svizzera (SCS). Quest’ultima tiene a ricordare che «l’intero settore cinofilo la sostiene».

L’Esecutivo risponde picche

Stando all’ecologista zurighese, spesso i detentori non dispongono delle competenze per detenere in maniera conforme alle norme sulla protezione degli animali i loro cani. Il Consiglio federale ha preso posizione negli scorsi giorni e invita il Nazionale a respingere l’atto parlamentare. L’Esecutivo, nella sua risposta, ricorda che dal 2017 l’obbligo dei corsi per detentori di cani è stato abrogato proprio a seguito di un’altra mozione. Già anni prima (era il 2010), il Parlamento aveva inoltre rifiutato di creare una base costituzionale che permettesse alla Confederazione di emanare disposizioni per proteggere le persone dai cani pericolosi. Questo compito compete pertanto ai Cantoni, i quali hanno già emanato e attuato le relative regolamentazioni. Inoltre, i Cantoni stessi hanno la possibilità di armonizzarle tra loro. «Il Consiglio federale - si legge nella risposta - non vede alcuna ragione di modificare l’attuale ripartizione delle competenze».