Oggi in Svizzera ci si sposa sempre più tardi

Negli ultimi decenni, la nuzialità è diminuita, mentre l'età media al primo matrimonio è aumentata costantemente. Dai dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST) emerge che nel corso del 2025, le donne nubili si sono sposate in media a 30,7 anni. Diversamente, gli uomini celibi a 32,4 anni. Un dato interessante se paragonato a quello di vent'anni prima, dove l'età media al primo matrimonio era, rispettivamente, di 28,7 anni per le donne e 31,0 per gli uomini.
Guardando, ancora, al passato, i dati raccontano che oltre un secolo fa, tra il 1870 e il 1940, l'età media al primo matrimonio era di circa 26,5 anni per le donne e 28,5 per gli uomini. In seguito, tra il 1940 e il 1970 si è abbassata di due anni. In quel periodo, la diminuzione dell'età media al primo matrimonio ha avuto profonde ripercussioni, in particolare sull'evoluzione della fecondità.
Oggi, tuttavia, uomini e donne si sposano sempre più tardi. La differenza di età è rimasto relativamente stabile a livello svizzero, con gli uomini che hanno circa 2-3 anni in più delle donne al momento del primo matrimonio. Dall’entrata in vigore del matrimonio per tutti nel luglio 2022, gli indicatori di nuzialità e divorzialità pubblicati dall’UST sono stati aggiornati per includere i matrimoni e i divorzi tra coppie dello stesso sesso, nonché le conversioni delle unioni domestiche registrate in matrimoni
Dalla fine degli anni '60, tuttavia, sono in forte aumento anche i divorzi. Attualmente si stima che circa due coppie sposate su cinque divorzieranno, se il comportamento nei confronti del divorzio rimarrà invariato in futuro.
Meno bambini
Quanto, invece, alla fecondità, dalla fine del «baby boom» il numero di figli per donna è calato in Svizzera. Nel 1964, l'indicatore sintetico della fecondità era pari a 2,7 figli per donna. Al momento della crisi economica degli anni '70, la fecondità è diminuita repentinamente scendendo al di sotto della soglia di sostituzione delle generazioni. Come emerge, ancora, dai dati dell'UST, dal 1971 in avanti, i dati suddivisi per nazionalità delle donne mostrano differenze tra svizzere e straniere. Secondo questo indicatore, infatti, le donne straniere hanno mediamente più figli di quelle svizzere. Oggi, guardando le tabelle dell'UST, il numero medio di figli per donna è di 1,28. Guardando alle donne straniere, la media è di 1,50, mentre per le donne svizzere è di 1,18. Anche l'età media delle madri è in costante aumento. Oggi, in Svizzera, le donne hanno in media il primo figlio all'età di 32,5 anni. In questo caso, le donne straniere «anticipano» leggermente i tempi (media di 31,7 anni), mentre le donne svizzere, nel 2025, hanno avuto il primo figlio in media a quasi 33 anni (media di 32,9)
Sebbene solitamente l’indicatore sintetico della fecondità sia calcolato per la popolazione femminile, è possibile calcolarlo anche per gli uomini. In questo caso, il numero medio di figli per uomo è inferiore a quello delle donne e, nel 2025, era pari a 1,08 (numero provvisorio). Una differenza – spiega l'UST – dovuta a diverse ragioni, ma in particolare al fatto che i sono più uomini che donne in età riproduttiva e che le nascite sono ripartite in modo diverso a seconda dell’età. Oltretutto, mentre la madre è sempre identificata, alcune nascite non sono associate a un padre nella dichiarazione di stato civile. Ciò avviene per le nascite al di fuori del matrimonio e per le quali non vi è alcun riconoscimento di paternità. Negli ultimi quattro anni, quindi, circa il 2% delle nascite in Svizzera è stato escluso dal calcolo dell’indicatore sintetico della fecondità per gli uomini.
