Svizzera

Oltre 25 mila firme per dire «no» a ulteriori ampliamenti autostradali

Secondo l’Associazione traffico e ambiente, con il suo progetto «Trasporti ‘45», il Consiglio federale intende riprendere i progetti «democraticamente respinti» e «spendere miliardi per aumentare la capacità stradale»
©Chiara Zocchetti
Red. Online
22.06.2026 11:38

Con le loro firme, circa 25.300 persone chiedono al Consiglio federale e al Parlamento di «rispettare la volontà degli elettori e di rinunciare definitivamente a ulteriori ampliamenti autostradali». L’Associazione traffico e ambiente (ATA) ha consegnato oggi alla Cancelleria federale le firme raccolte tramite l’appello «Un no rimane un no». Esso «attesta la resistenza della società civile contro l’imposizione antidemocratica delle autostrade e contro una politica dei trasporti ormai superata».

La questione

Per l’ATA è chiaro: il «no» dei votanti che nel novembre 2024 si sono espressi contro l’ampliamento delle autostrade è inequivocabile e va rispettato. «Ciononostante, con il suo progetto “Trasporti ‘45”, il Consiglio federale intende riprendere i progetti autostradali democraticamente respinti e spendere miliardi per aumentare la capacità stradale. A livello di politica climatica, questa è una scelta irresponsabile ed estremamente problematica dal punto di vista della democrazia», afferma Thomas Ruckstuhl, vicepresidente dell’ATA.

L’esortazione

Invece di continuare a puntare sul cemento e su un maggior traffico, «la Svizzera ha bisogno di investimenti in una mobilità sostenibile», si legge in una nota stampa. La priorità «va data ai trasporti pubblici, a piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, nonché a un miglior uso delle infrastrutture già esistenti. Solo così sarà possibile soddisfare le esigenze di mobilità in modo efficace, rispettoso dell’ambiente e senza sprecare il suolo».