Parla David Vocat: «L'ispezione del 2018 al Constellation? Non spettava a me analizzare la schiuma fonoassorbente»

Dopo un interrogatorio fiume di mezza giornata con gli inquirenti, lunedì, il comandante dei vigili del fuoco di Crans-Montana, David Vocat, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa e alla televisione svizzera, descrivendo il tormento vissuto dalla tragedia del Constellation, costata la vita a 41 persone e il ferimento di altri 115 presenti.
Il confronto con le autorità è scattato alle 8.30 di lunedì per concludersi soltanto a notte fonda. «È stato un momento estremamente faticoso» ha affermato Vocat. «Sto attraversando un periodo terribile e mi auguro che questa vicenda veda presto una fine» ha aggiunto il comandante dei pompieri. Visibilmente scosso e affaticato, Vocat ha spiegato di voler parlare per dare giustizia ai parenti delle vittime e affinché simili catastrofi non possano mai più verificarsi in futuro.
L'attenzione degli investigatori si è focalizzata sulla sua presenza a un’ispezione del 2018 presso l’esercizio commerciale, durante la quale non sollevò obiezioni circa il rivestimento isolante del piano interrato, materiale poi rivelatosi determinante nel divampare del rogo. Ai microfoni, Vocat ha chiarito che il suo compito riguarda esclusivamente l'accessibilità per le squadre di soccorso e non l’idoneità tecnica degli ambienti. «Quell'ispezione mirava unicamente a valutare le vie d'ingresso per i mezzi. Non rientra nelle mie mansioni analizzare i componenti edilizi. Fosse stato di mia competenza, avrei segnalato ogni anomalia. Il mio aggiornamento professionale tocca ambiti come la mobilità elettrica o il fotovoltaico, rischi concreti per chi interviene, ma non la reazione al fuoco dei materiali di rivestimento interni».
Un pensiero è andato anche ai superstiti del rogo: «Spero con tutto il cuore che chi si è salvato possa guarire e ritrovare la serenità. Mi auguro che non accada mai più nulla di simile; sarebbe umanamente impossibile reggere un nuovo dolore di questa portata».
Dopo il lungo esame testimoniale, la posizione del comandante resta al vaglio della Magistratura, che deciderà se procedere con un'accusa formale per presunte inadempienze nel suo operato.