Il progetto

Parmelin firma un accordo per modernizzare la ferrovia ucraina

L'intesa è stata siglata con la Banca mondiale a Washington: il progetto integra gli impegni già assunti dalla Svizzera e dal settore privato elvetico a sostegno della rete di rotaie di Kiev
©CdT/Gabriele Putzu
Ats
17.04.2026 09:58

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha firmato ieri a Washington un accordo con la Banca mondiale per la modernizzazione della ferrovia ucraina. Il progetto integra gli impegni già assunti dalla Svizzera e dal settore privato elvetico a sostegno della rete di rotaie di Kiev.

Un'infrastruttura di trasporto affidabile promuove il commercio, la ripresa economica e la creazione di posti di lavoro, ha scritto in un post su X, diffuso nella tarda serata di ieri, il consigliere federale. Parmelin si trova in questi giorni nella capitale americana insieme alla ministra delle finanze Karin Keller-Sutter e al presidente della Banca nazionale svizzera Martin Schlegel per il vertice del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale.

Intervenendo al Comitato di sviluppo della Banca mondiale, Parmelin ha sottolineato il ruolo cruciale dell'istituzione nel rafforzare la resilienza economica. Essa genera impieghi e favorisce una crescita trainata dal settore privato.

L'impatto delle turbolenze geopolitiche e dell'incertezza economica è stato un tema centrale dell'incontro. In recenti rapporti, sia l'FMI sia la Banca mondiale hanno evidenziato l'influsso negativo della guerra con l'Iran sullo sviluppo globale, in particolare per quanto riguarda le conseguenze sull'approvvigionamento energetico e sulla stabilità finanziaria. Anche il conflitto in Ucraina è stato argomento di discussione.

Dal canto loro, Keller-Sutter e Schlegel hanno partecipato ieri alla riunione dei ministri delle finanze del G20. La Svizzera si impegna a favore di condizioni quadro affidabili che rafforzino la dinamica economica, ha indicato sempre su X il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Sempre nella giornata di giovedì, la sangallese si è intrattenuta con il suo omologo italiano Giancarlo Giorgetti e con quello olandese Eelco Heinen.

In qualità di ministro dell'economia, Parmelin ha parlato bilateralmente con il presidente della Banca mondiale Ajay Banga e la presidente della Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture Zou Jiayi.

Oggi alle 15.00, ora locale, è invece previsto un faccia a faccia fra il presidente della Confederazione e il rappresentante per il commercio statunitense Jamieson Greer. Berna sta tuttora cercando di concludere un accordo commerciale con gli Usa, dopo oltre un anno di tensioni per la politica in materia di dazi dell'amministrazione del presidente Donald Trump.

Da ricordare inoltre come gli Stati Uniti abbiano avviato un mese fa indagini nei confronti della Svizzera e altri Paesi per presunte pratiche commerciali sleali o discriminatorie. Accuse respinte dal Consiglio federale, che ha deciso di adottare le misure necessarie per far valere il punto di vista della Confederazione nel quadro di questi accertamenti.

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