Passaporto svizzero, perché alcuni comuni attirano molte più domande?

Ottenere il passaporto svizzero. In linea generale, è possibile ottenere la cittadinanza svizzera per filiazione, per adozione, per reintegrazione oppure tramite una procedura di naturalizzazione ordinaria o agevolata. A dipendenza del caso, la procedura da seguire cambia. Ma grandi differenze caratterizzano la prassi, fra i Cantoni e, soprattutto, fra i Comuni. Anche per quanto riguarda i costi: il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans – in un contributo pubblicato nella sua newsletter di settembre – ha constatato che, in generale, le differenze tra i Cantoni sono troppo grandi. Secondo Mister Prezzi, una naturalizzazione non dovrebbe costare complessivamente più di 1.500 franchi a livello cantonale e comunale.
Nuovi dati sulle naturalizzazioni arrivano dal Canton Zurigo. Dati analizzati dal Blick «rivelano una sorprendente disparità: nei prosperi comuni intorno al Lago di Zurigo, viene presentato un numero relativamente elevato di domande di naturalizzazione, nonostante pochi residenti soddisfino i requisiti di base. Al contrario, nei comuni con una percentuale significativa di stranieri, molti potrebbero presentare domanda – vivono in Svizzera da almeno dieci anni e sono titolari di un permesso di domicilio (permesso C) – ma solo una piccola percentuale lo fa. Il numero di domande rimane quindi relativamente basso».
Dove sono più numerose le domande?
Secondo le autorità zurighesi, la percentuale di stranieri non è di per sé «il fattore determinante nella densità delle domande». Pochi residenti soddisfano i requisiti di base, ma molti presentano domanda: questo è il modello che emerge dall'analisi del Blick sulla Costa d'Oro, la riva destra del Lago di Zurigo. A Küsnacht, ad esempio, lo scorso anno sono state presentate 6,8 domande di naturalizzazione ogni 1.000 abitanti, nonostante solo il 9,5% della popolazione soddisfi i criteri formali. In altri comuni sulle rive del lago, come Zollikon, Herrliberg e Meilen, le cifre sono simili: un vero e proprio «effetto Costa d'Oro» per quanto riguarda le naturalizzazioni.
I comuni più ricchi sono in testa: l'effetto è ancora più pronunciato a Rüschlikon e Kilchberg, sulla riva opposta della Limmat, due comuni finanziariamente molto agiati. Rüschlikon, quello più ricco del cantone, è in testa con 12,6 domande ogni 1.000 abitanti, mentre solo il 10,2% della popolazione potrebbe ottenere legalmente la naturalizzazione. Kilchberg segue con 9,1 domande ogni 1.000 abitanti, pari al 9,7% dei residenti aventi diritto.
Il caso di Schlieren: al contrario, nella valle della Limmat, l'effetto è invertito: nonostante un'elevata percentuale di residenti aventi diritto, il numero di domande rimane basso. Nella città di Schlieren, il 22,7% degli abitanti potrebbe ottenere la naturalizzazione – la percentuale più alta del cantone – ma sono state presentate solo 6 domande ogni 1.000 abitanti. La situazione è simile a quella di Dietikon: il 22,1% degli aventi diritto, ma solo 6,3 domande ogni 1000 abitanti.
«Candidati con un alto livello di istruzione e benestanti»
Perché ci sono così tante domande nei ricchi comuni intorno al lago di Zurigo? Esistono diverse ipotesi, scrive ancora il Blick. È possibile che un numero maggiore di residenti presenti domanda di passaporto svizzero non appena ne acquisisce i requisiti, riducendo così proporzionalmente il numero di candidati idonei. Alcuni comuni intorno al lago ospitano anche molti «espatriati temporanei», che non hanno diritto a presentare domanda.
Una cosa è certa: la struttura sociale qui è molto diversa da quella dei comuni meno ricchi. I comuni lacustri hanno il reddito imponibile pro capite più alto, mentre Schlieren e Dietikon sono in fondo alla classifica. Queste differenze si riflettono anche nel ricorso all'assistenza sociale.
Un rappresentante comunale responsabile delle naturalizzazioni, citato in forma anonima nello studio, riassume: «Sulla Costa d'Oro, abbiamo richiedenti con un alto livello di istruzione e abbienti; i requisiti sono facilmente soddisfatti. Spesso, tutti i documenti giustificativi sono già inclusi nella domanda e, una volta esaminati, è possibile fissare rapidamente un colloquio».
L'esistenza di un legame tra la situazione finanziaria e il numero di domande non è stata analizzata in modo approfondito. Tuttavia, i dati di Zurigo confermano le osservazioni di uno studio nazionale. Dal 2018 è in vigore la nuova Legge svizzera sulla cittadinanza: il periodo minimo di residenza è stato ridotto da dodici a dieci anni, ma i requisiti sono stati inaspriti, in particolare per quanto riguarda le competenze linguistiche e l'indipendenza economica.
Uno studio pubblicato nel 2024 per la Commissione federale della migrazione (CFM) sottolinea che "la naturalizzazione non è un diritto automatico". Coloro a cui viene concessa la cittadinanza ordinaria sono ora più «privilegiati»: spesso sono altamente qualificati e affermati. Prima della riforma, circa un terzo dei cittadini naturalizzati possedeva una laurea. Ora, più della metà ce l'ha. Al contrario, la percentuale di coloro che non hanno completato gli studi è scesa da quasi il 24% a meno del 9%. Lo studio conclude che queste nuove regole favoriscono coloro che hanno un livello di istruzione e un reddito più elevati, nonché coloro che hanno una buona conoscenza della lingua. Coloro che hanno fatto affidamento sull'assistenza sociale o che hanno difficoltà linguistiche vedono le loro possibilità significativamente ridotte.
