Pernottare nei rifugi CAS sarà sempre più costoso, prezzi in aumento fino al 14%

Complice il cambiamento climatico, la gestione delle capanne del Club Alpino Svizzero (CAS) sarà sempre più complicata, al punto che entro il 2040 sono previsti fino a 25 milioni di franchi di investimenti per far fronte allo scioglimento costante del permafrost e della conseguente carenza d’acqua. Stando a uno studio commissionato, e riportato dal Blick, una capanna su tre sarebbe minacciata – oltre che dalle due problematiche già citate – anche dall’aumento del rischio di frane. Le sezioni del CAS – che comprendono 152 capanne – prevedono infatti costi elevati necessari all’adattamento e alla ristrutturazione degli stabili, soggetti a condizioni climatiche sempre più estreme e che necessitano di messe in sicurezza.
Ma come finanziare tutti quei milioni? La risposta è semplice: il CAS ha intenzione di aumentare i contributi delle sezioni al fondo centrale delle capanne, come anticipato dalla NZZ, dall’attuale 6% delle entrate di una capanna media al 12-14%.
Fino a un +25%
Ma l’aumento dei contributi da parte delle sezioni si traduce automaticamente in costi supplementari, che andrebbero coperti con l’aumento degli affitti richiesti ai custodi delle capanne, i quali trasferirebbero inevitabilmente l’onere sui clienti. Motivo per cui il pernottamento per coloro che non sono soci del CAS potrebbe passare dai 40 franchi attuali a oltre 50, pari a un aumento del 25%. Ad aumentare, inoltre, ci sarebbero anche i prezzi dei viveri e delle bevande, in aumento del 10-15%.
Progetti, tuttavia, non visti di buon occhio da parecchi gestori, alcuni dei quali temono che un tale incremento dei prezzi possa scoraggiare gli avventori in un momento in cui le capanne stanno riscontrando un successo quasi senza precedenti. I delegati potranno comunque esprimersi il 13 giugno tramite votazione.
Presto ancora più clienti?
In questo senso, lo scorso anno i rifugi del CAS hanno infatti registrato pernottamenti da record, che hanno toccato quota 409mila. Un dato che segue quello del 2024, dove il fatturato era già aumentato del 2,5% nonostante un lieve calo delle affluenze. Il tutto proprio grazie ai prezzi accessibili del Club. Due anni fa, inoltre, il fondo del CAS disponeva di oltre 14 milioni di franchi, ma che – in vista delle ristrutturazioni – potrebbero esaurirsi già entro il 2030 se non si procederà con l’aumento delle entrate.
