Svizzera

Pierre-André Page eletto nuovo presidente del Nazionale

Il 65.enne friburghese presiederà la Camera del popolo per i prossimi 12 mesi
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Ats
01.12.2025 15:41

Pierre-André Page (PLR/AG) è stato eletto oggi in apertura della sessione invernale nuovo presidente del Consiglio nazionale, con 173 voti su 181 schede valide. Il 65.enne friburghese presiederà la Camera del popolo per i prossimi 12 mesi.

Prima di passare alla votazione e cedere la parola a Page, la presidente uscente Maja Riniker (PLR/AG) ha passato in rassegna i vari avvenimenti e dibattiti politici che hanno contraddistinto la sua carica nel corso del 2024-2025, ringraziando i colleghi per la proficua collaborazione.

Una volta eletto, Page è salito alla tribuna, dicendosi onorato per la fiducia accordatagli e ringraziando tutta la Camera per i 173 voti ottenuti. Visibilmente emozionato, ha espresso poi la sua gratitudine a tutta la sua famiglia, ai rappresentanti del suo cantone e in particolare a colei che l'ha preceduto a questa carica.

«Cara Maja (Riniker, ndr.), è stato un grande piacere lavorare al tuo fianco quest'anno. Ho apprezzato la nostra collaborazione, sempre volta a garantire l'efficacia dei nostri dibattiti e il progresso dei nostri dossier».

«La Svizzera è forte proprio grazie alla sua diversità. Le nostre quattro lingue, le nostre culture e le nostre tradizioni sono come i fili di un tessuto che ci uniscono e ci rendono un popolo unico», ha detto rivolgendosi ai suoi colleghi e deputati. «Questo spirito di unità nella diversità è la nostra vera ricchezza», ha proseguito l'agricoltore friburghese esprimendosi in italiano.

«Il prossimo anno - ha poi sottolineato il democentrista davanti alla Camera del popolo - celebreremo il 510° anniversario di un evento significativo della nostra storia...». Si tratta di «un evento certamente un po' dimenticato, ma che sarebbe sbagliato trascurare», ha aggiunto. «Il 29 novembre 1516, nel mio Cantone, viene firmato il Trattato di Friburgo, meglio noto come 'pace perpetua', tra la Francia di Francesco I e la Confederazione dei 13 Cantoni. Concluso dopo la sconfitta di Marignano, questo trattato (...) getterà le basi della nostra neutralità, uno dei pilastri della nostra identità nazionale».

Per il suo anno presidenziale, Page si augura che il Parlamento riuscirà a «coltivare il futuro», il che tra le altre cose «significa investire nei giovani, stimolare l'innovazione e rafforzare l'indipendenza alimentare ed energetica, nonché la capacità collettiva di rispondere alle crisi».

Il neo eletto presidente auspica pure una «Svizzera unita nella sua diversità (...) forte e orgogliosa dei propri valori». Da ex calciatore, Page ha pure fatto gli auguri alla nazionale di calcio per la sua futura partecipazione ai Mondiali, partite che seguirà «con grande interesse». Inoltre, il democentrista friburghese si rallegra per i prossimi campionati mondiali di hockey su ghiaccio che si terranno a Zurigo e Friburgo. Il 65enne ha poi concluso facendo un augurio speciale all'HC Fribourg Gottéron, affinché vinca finalmente il titolo di campione svizzero di hockey..

Coronamento della carriera

L'elezione di Pierre-André Page (UDC/FR) alla presidenza del Consiglio nazionale costituisce il coronamento della carriera politica per il democentrista friburghese. L'agricoltore di Châtonnaye, che compirà 66 anni ad aprile, siede a Berna dal 2015.

Il nuovo primo cittadino della Svizzera, sposato e padre di tre figli, sarà festeggiato mercoledì nel suo cantone. Da Berna, un treno speciale lo porterà prima a Flamatt, nel distretto germanofono della Sense, poi a Bulle, nella Gruyère. Infine, Page raggiungerà Romont, capoluogo del distretto della Glâne.

Il friburghese è un politico saldamente radicato nella sua regione, la Glâne. Ha iniziato a far politica quasi 30 anni fa, nel 1996, entrando a far parte del Municipio di Châtonnaye, comune situato tra Romont e Payerne (VD), da cui si gode una magnifica vista sul lago di Neuchâtel e sulla catena del Giura.

Page diventa sindaco di Châtonnaye nel 2002, carica che ricoprirà fino al 2006. Dal 1996 l'agricoltore sederà anche in Gran Consiglio, del quale assumerà la presidenza nel 2009, prima di lasciarlo nel 2015 quando approderà in Consiglio nazionale.

All'epoca il friburghese siedeva a Berna accanto al suo collega di partito cantonale Jean-François Rime, allora vera e propria locomotiva politica. Nel 2019 viene rieletto, mentre Rime morderà la polvere, con grande sorpresa di tutti. Page viene poi brillantemente rieletto nel 2023, aggiudicandosi nuovamente il titolo di consigliere nazionale più votato del cantone.

Per arrivare alla Camera del popolo, Pierre-André Page ha dovuto provarci quattro volte, con insuccessi consecutivi nel 2003, nel 2007 e nel 2011. Anche a livello cantonale, fallisce a due riprese, nel 2006 e nel 2011, l'accesso al Consiglio di Stato friburghese, dove l'UDC non ha avuto seggi tra il 1996 e il 2021.

Al di là della sua carriera politica, Pierre-André Page ha dedicato la sua vita professionale al settore agricolo, di cui ha sempre difeso gli interessi. Dopo un apprendistato a Gempen (SO), ha proseguito la sua formazione alla Scuola di agricoltura di Grangeneuve (FR), dove ha conseguito il diploma federale di maestro agricoltore nel 1986.

Il democentrista friburghese ha quindi gestito in associazione, fino a poco tempo fa, un'azienda mista di 62 ettari nel suo comune di Châtonnaye, una superficie che offre sia colture estensive che produzione lattiero-casearia.

La sua professione lo ha portato ad assumere numerose responsabilità settoriali. Ricopre infatti le cariche di presidente della commissione di formazione continua dell'Istituto agricolo di Grangeneuve (FR), di presidente e membro di varie commissioni di miglioramento fondiario. Per molti anni presiederà anche la sezione Romont e dintorni della cooperativa Landi.

Grazie all'elezione di Pierre-André Page alla presidenza del Nazionale, il Canton Friburgo non ha dovuto attendere troppo a lungo prima che uno dei suoi cittadini ricoprisse questa carica. L'ultimo friburghese in questo ruolo era infatti stato nel 2018 l'allora esponente del PPD (ora Centro) Dominique de Buman, ex sindaco della città di Friburgo.