Rifiuti

Plastica, il nuovo sistema di raccolta fatica ad affermarsi

L’iniziativa RecyPac non riesce ancora a garantire una copertura nazionale uniforme - Il monopolio comunale e i costi frenano l’adesione dei cittadini
Ats
05.02.2026 13:38

A un anno dal lancio, il primo sistema nazionale di raccolta per imballaggi in plastica e cartoni per bevande, promosso dall'organizzazione di settore RecyPac, fatica a decollare. Mentre i sacchi RecyBag, che sono peraltro a pagamento, risultano ora essere disponibili in oltre 540 punti vendita in Svizzera - in località come Basilea, Berna, Losanna o Zurigo - l'espansione è bloccata fra l'altro da un ostacolo fondamentale: il monopolio comunale sui rifiuti.

Il problema di ottenere concessioni comunali

L'obiettivo di RecyPac - creare una rete capillare e uniforme in tutto il paese per avviare a riciclo di alta qualità gli imballaggi in plastica - si scontra con la necessità di ottenere concessioni comunali. Questa frammentazione normativa lascia scoperte città importanti come Lugano, Ginevra, Lucerna e Winterthur (ZH). "La situazione è insoddisfacente: il nostro obiettivo è un'offerta nazionale, uniforme e completa", afferma Odile Inauen, direttrice di RecyPac, interpellata dall'agenzia Awp.

In attesa di una svolta politica

Una svolta potrebbe arrivare dalla politica. Il Consiglio federale sta infatti elaborando una nuova ordinanza sugli imballaggi che, eliminando l'obbligo di concessione per i produttori che raccolgono i propri imballaggi, aprirebbe la strada a una vera copertura nazionale. "Speriamo in un'attuazione rapida del governo", commenta Inauen.

Chi c'è dietro RecyPac

Dietro a RecyPac è schierata un'ampia coalizione dell'intera filiera, dai produttori di beni di consumo come Nestlé e Danone alle grandi catene di supermercati come Coop, Migros, Aldi e Lidl, fino alle società di riciclo. L'intento dichiarato è costruire un'economia circolare per gli imballaggi in plastica.

A carico del consumatore

A differenza della raccolta gratuita di bottiglie per bevande in PET, già offerta da anni nella grande distribuzione, il sistema RecyPac è a carico del consumatore. I sacchi speciali costano tra 1 e 4 franchi, posizionandosi a livello di un sacco a pagamento per i rifiuti urbani. Una scelta che solleva interrogativi sull'adesione popolare all'iniziativa: RecyPac si è però riservata di divulgare i quantitativi di plastica raccolti nel primo anno solo a metà maggio, lasciando per ora in sospeso il giudizio sull'accettazione da parte del pubblico.

Il tema dei costi

Il tema dei costi era già esploso lo scorso estate, quando Coop aveva temporaneamente sospeso la raccolta gratuita delle bottiglie in plastica nei negozi dove era disponibile il RecyBag, per poi fare marcia indietro dopo le critiche. Sia Coop che Migros hanno confermato che manterranno la raccolta gratuita delle bottiglie in PET in tutti i punti vendita, una linea che sembrano seguire anche i discount. Le perplessità, però, vanno oltre il prezzo dei sacchi. La Fondazione per la protezione dei consumatori giudica in modo critico l'intero approccio. "Queste promesse di riciclo portano solo a un ulteriore aumento del consumo di plastica", sostiene Chantal Sempach, responsabile dell'area sostenibilità presso l'organizzazione. "Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è una chiara focalizzazione sui sistemi di riutilizzo. La Svizzera aveva un ottimo sistema di reimpiego del vetro: dobbiamo tornare a quello, invece di mettere in piedi costosi sistemi di raccolta", conclude.

Il cammino verso un riciclo efficiente

Il cammino verso un riciclo efficiente della plastica in Svizzera si rivela dunque complesso, in bilico tra l'urgenza di trovare soluzioni immediate per i rifiuti esistenti e la necessità, sottolineata dagli ambientalisti, di una strategia più radicale che punti a ridurne alla fonte la produzione. Il successo di RecyPac dipenderà dalla rimozione degli ostacoli burocratici, dalla risposta dei consumatori al modello a pagamento e, non da ultimo, dalla capacità del sistema di adattarsi a una visione più ampia di economia circolare.