Porsche devastata a Zurigo: danni per 30.000 franchi

La notte di Halloween a Zurigo ha lasciato dietro di sé barricate bruciate, vetrine rotte, un'auto data alle fiamme. Ma anche una Porsche danneggiata e imbrattata con lo spray, parcheggiata lontano dagli scontri. Il conto, secondo una prima stima, potrebbe arrivare a 30.000 franchi. È uno dei tanti tasselli di una notte che la polizia della città ha definito opera di una «folla violenta» e che ora, a Zurigo, sta diventando anche un caso politico.
Lontano dal cuore della protesta
L'auto si trovava nel quartiere di Friesenberg, a circa cinque chilometri dal Kreis 4, dove si era concentrata la manifestazione. Lo riferisce «20 Minuten», che ha ricevuto le immagini da un lettore. «Ironia della sorte, era persino parcheggiata fuori dalla zona blu», ha detto quest'ultimo. «Questo, naturalmente, non giustifica il danneggiamento». Secondo il lettore, la protesta sarebbe servita da pretesto per distruggere: «In fondo è un bene che i giovani esprimano il loro malcontento. Ma il vandalismo va decisamente oltre». Gli autori sono sconosciuti. Non è nemmeno accertato che il danneggiamento sia legato alla manifestazione.
Ripararla non sarà economico. Il commerciante d'auto Stéphane Thommen stima i danni in circa 30.000 franchi, se la vettura sarà riparata da un concessionario ufficiale. «In un garage indipendente i costi dovrebbero essere più bassi, attorno ai 20.000 franchi». La ditta a cui è intestata la Porsche, interpellata dal portale zurighese, non ha voluto commentare.
Una notte di scontri
La Porsche non è stata l'unica auto colpita. Nella zona della Zwinglistrasse è stata incendiata una Tesla, di cui la mattina dopo restavano solo i resti carbonizzati. La manifestazione non era autorizzata. Verso le 22.30 di sabato diverse centinaia di persone, molte mascherate o con travestimenti di Halloween, si sono radunate in piazza Cella, sulla Langstrasse, mescolandosi inizialmente ai numerosi partecipanti alle feste. L'appello era circolato sui social con lo slogan «On en a marre – en Suisse aussi» («Ne abbiamo abbastanza, anche in Svizzera»), in riferimento alle recenti mobilitazioni giovanili in Francia e in altri Paesi europei.
Sono stati incendiati cassonetti, biciclette elettriche e monopattini. Sono state danneggiate la pensilina della fermata VBZ di Stauffacher e alcune vetrine attorno a Helvetiaplatz. Gli agenti, ha riferito la polizia della città, sono stati più volte presi di mira con bottiglie, pietre e materiale pirotecnico. Hanno risposto con idranti, gas irritante e proiettili di gomma. Poco dopo mezzanotte una pattuglia, chiamata per un'emergenza medica in Brauerstrasse, è stata attaccata. I manifestanti hanno anche ostacolato i soccorsi a un adolescente ferito alle gambe. La situazione è tornata sotto controllo verso l'1.30.
Due arresti
La polizia cantonale, intervenuta a sostegno di quella cittadina, ha arrestato due svizzeri di 19 e 21 anni. Secondo gli inquirenti, i due giovani stavano presumibilmente raccogliendo oggetti in un cantiere per lanciarli contro gli agenti. Sono stati emessi anche 18 provvedimenti di allontanamento. L'entità complessiva dei danni non è ancora nota e la polizia cittadina ha aperto un'inchiesta.
Sui numeri le versioni divergono. Le autorità parlano di diverse centinaia di partecipanti. L'Alleanza contro l'austerità («Bündnis gegen Austerität»), che ha annunciato uno sciopero giovanile per il 20 novembre, ne conta invece circa 2.000. Nella sola città di Zurigo la polizia ha registrato una sessantina di interventi legati ad Halloween. In tutto il cantone, insieme alla polizia cantonale e alle polizie comunali, sono stati oltre 130.
Il caso politico
Le reazioni non si sono fatte attendere. Le sezioni giovanili zurighesi di PLR e UDC chiedono ai partiti di sinistra di prendere le distanze e sollecitano il Municipio a intervenire. Il Partito socialista cittadino ha condannato i disordini «con la massima fermezza». «Evidentemente l'unico obiettivo dei partecipanti era causare danni materiali e provocare scontri», ha dichiarato il presidente Oliver Heimgartner.
Zurigo non è stata un caso isolato. A Basilea circa 150 persone hanno sfilato dal centro fino al quartiere di St. Johann, dove sono state incendiate barricate di bidoni e transenne. Disordini sono stati segnalati anche a Berna. Per la città sulla Limmat, inoltre, è la seconda notte di tensioni in poche settimane, dopo gli scontri a una festa illegale all'Hardplatz.
