Svizzera

Prezzi dei carburanti alle stelle, Marchesi: «Il Consiglio federale vuole finalmente agire?»

Secondo il deputato democentrista, il Governo «dà ancora una volta l’impressione di assistere passivamente agli eventi, lasciando che siano cittadini e imprese a sopportare da soli il peso del rincaro»
Red. Online
20.03.2026 10:19

L’aumento dei prezzi dei carburanti colpisce duramente anche in Svizzera famiglie e PMI. Per molti cittadini, in particolare nelle regioni periferiche, il rincaro della benzina e del diesel rappresenta un aggravio diretto sul bilancio domestico. Per artigiani, trasportatori e piccole imprese significa invece costi di esercizio e di trasporto sempre più elevati. Di fronte a questa situazione, rileva il consigliere nazionale democentrista Piero Marchesi in un'interpellanza, l’Italia ha reagito immediatamente. Il Governo ha infatti introdotto per 20 giorni un taglio temporaneo delle accise pari a 25 centesimi al litro per benzina e diesel, e a 12 centesimi per il GPL. Ha inoltre rafforzato i controlli contro la speculazione e previsto misure di sostegno per categorie particolarmente esposte, tra cui un credito d’imposta del 28% sul gasolio per autotrasportatori e pescatori.

La situazione nella Confederazione

In Svizzera, invece, il Consiglio federale «dà ancora una volta l’impressione di assistere passivamente agli eventi, lasciando che siano cittadini e imprese a sopportare da soli il peso del rincaro» scrive Marchesi. Questo immobilismo «è sempre meno comprensibile e sempre meno accettabile». Secondo il deputato dell’Udc, la situazione è ancora più grave nelle regioni di confine, in particolare in Ticino. «I commerci di carburanti subiscono da anni una forte pressione concorrenziale da parte dell’Italia e hanno già registrato una sensibile riduzione della cifra d’affari». L’ulteriore sconto deciso oltre confine «rischia ora di infliggere una nuova pesante mazzata a un settore già fortemente penalizzato».

Le domande

Marchesi chiede quindi al Consiglio federale come valuta l’impatto dell’aumento dei prezzi dei carburanti su famiglie e PMI in Svizzera e quali misure urgenti intende adottare per attenuarlo. Il Governo «è disposto a esaminare una riduzione temporanea delle accise o di altri prelievi sui carburanti, nonché il non prelievo dell’IVA sulla quota di prezzo che supera una determinata soglia?» Si chiede altresì all’Esecutivo quali misure intende adottare per prevenire o reprimere eventuali fenomeni speculativi sui prezzi dei carburanti in Svizzera e quali provvedimenti concreti intende adottare per sostenere i commerci di carburanti delle regioni di confine, Ticino in primis, «particolarmente penalizzati dalla concorrenza italiana».