Protesta anti-WEF a Berna, circa 200 persone controllate e allontanate

Questo pomeriggio alcune centinaia di persone sono scese in piazza a Berna per protestare contro il Forum economico mondiale (WEF), che prenderà il via lunedì a Davos (GR). La manifestazione non autorizzata è stata fin da subito contrastata da un imponente dispositivo di sicurezza. I dimostranti, appartenenti a gruppi di sinistra, si sono dati appuntamento sulla piazza della stazione attorno alle 15.30. Ad aspettarli, un grosso contingente di polizia in tenuta antisommossa. Alcuni agenti hanno effettuato perquisizioni e controlli dell'identità, come ha potuto constatare una giornalista dell'agenzia Keystone-ATS.
Spray urticante
I controlli, durante i quali sono stati sequestrati oggetti contundenti, dispositivi pirotecnici e materiali per dissimulare il volto, si sono protratti fino all'incirca alle 20. In serata, le forze dell'ordine hanno comunicato di aver condotto 25 persone in centrale con l'accusa, tra l'altro, di impedimento di atti dell'autorità, nonché di violenza e minacce contro le autorità. In tutto, circa 200 persone sono state controllate e allontanate. In un'occasione, la polizia è intervenuta con lo spray urticante. Sette agenti - vine precisato- sono stati presi di mira con puntatori laser agli occhi e tre di loro hanno dovuto sottoporsi a controlli ospedalieri.
Chiuso l'accesso a Piazza federale
Sul posto erano presenti anche squadre di dialogo incaricate di mantenere il contatto con i manifestanti, come comunicato dalla stessa polizia cantonale bernese sulla piattaforma X. In tutta l'area del centro città sono stati schierati agenti in tenuta antisommossa. L'accesso alla Piazza federale è stato invece chiuso al pubblico. Numerosi i mezzi di intervento, anche giunti da altri cantoni, pronti ad agire in caso di escalation. In precedenza le autorità della Città di Berna avevano sconsigliato la partecipazione alla manifestazione e annunciato un ampio dispiegamento delle forze dell'ordine.