Proteste contro l'obbligo vaccinale

Oggi a San Gallo circa 1000 persone hanno partecipato a due manifestazioni per protestare contro l'obbligo vaccinale previsto in un disegno di legge del governo.
In testa al primo corteo, del movimento Mass-Voll (letteralmente la misura è colma, nato durante la pandemia di Covid-19 in particolare proprio per lottare contro la discriminazione di chi si opponeva alla vaccinazione), hanno sfilato numerosi membri del gruppo di estrema destra Junge Tat (letteralmente azione giovane).
Prima che tale manifestazione potesse mettersi in moto dopo le 12.00 alla stazione ferroviaria, si è verificata un'azione di disturbo, ha riferito una portavoce della polizia comunale a Keystone-ATS. Il gruppo Ostschweiz Nazifrei (letteralmente Svizzera orientale senza nazisti) aveva indetto una contromanifestazione non autorizzata.
Secondo le prime stime della polizia, alla dimostrazione di Mass-Voll hanno partecipato circa 600 persone. Alcune di loro portavano alabarde. Per motivi di sicurezza, la polizia sul posto ha revocato l'autorizzazione di manifestare.
A quel punto i dimostranti hanno sfondato un cordone di polizia e hanno iniziato una marcia attraverso il centro storico con striscioni e gridando, in francese, «Liberté!». Qui si sono verificati alcuni scontri. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per impedire scontri tra i gruppi antagonisti. Si sono verificati puntuali disagi al traffico. Secondo la portavoce della polizia comunale, sono state controllate numerose persone.
Successivamente è partita una seconda manifestazione, autorizzata, attraverso il centro storico di San Gallo. L'iniziativa è stata promossa da un movimento denominato Meine Entscheidung (la mia decisione). La manifestazione, alla quale hanno partecipato circa 400 persone, era guidata da una quarantina di portatori di campanacci. I manifestanti scandivano slogan come «Pace, libertà, sovranità!».
San Gallo vuole obbligo vaccinale nella legge
I manifestanti protestano contro una revisione della legge sulla sanità, che dovrebbe consentire in futuro al Cantone di imporre l'obbligo di vaccinazione a determinati gruppi di persone e di popolazione in caso di pandemia.
Il Cantone si basa sulla legge federale sulle epidemie (LEp), il cui articolo 22 stabilisce che i Cantoni possono dichiarare obbligatorie le vaccinazioni. Ciò vale per gruppi di popolazione a rischio, per persone particolarmente esposte e per persone che esercitano determinate attività, purché sussista un pericolo considerevole.
Secondo il disegno di legge, chiunque si opponga potrebbe essere punito con una multa fino a 20'000 franchi. Il Gran Consiglio discuterà il progetto probabilmente nella seconda metà di quest'anno.
Critiche alla possibilità di una vaccinazione obbligatoria provengono anche dal parlamento cantonale. Il deputato Damian Gahlinger (UDC) ha presentato una mozione in merito. Egli definisce la modifica prevista «scandalosa» e chiede al Consiglio di Stato di chiarire chi, in base alla formulazione della legge, potrebbe effettivamente essere obbligato a vaccinarsi.
In determinate circostanze, l'obbligo vaccinale è già sancito dalla legge in diversi Cantoni.