Quando è il telefono a farti da solo il biglietto del bus e del treno

Dal 2019 l’applicazione mobile delle FFS ha una funzionalità particolare: si chiama «EasyRide». Prima di iniziare il viaggio su un mezzo di trasporto pubblico, è sufficiente scorrere il dito verso destra. Quando invece si scende dal treno, dal bus o dal tram, è sufficiente scorrere il dito verso sinistra per «interrompere il viaggio». EasyRide utilizza i dati di geolocalizzazione (GPS) - e da ora in poi è anche necessario attivare il Bluetooth - per poter rilevare correttamente il viaggio e addebitare il giusto prezzo per la tratta percorsa. Tutto sommato, è semplice.
Tuttavia, ci sono alcune criticità. C’è chi si dimentica di avviare «EasyRide». Oppure di spegnerlo quando arriva a destinazione. C’è anche chi, volontariamente, decide di «interrompere il viaggio» non appena il controllore ha verificato i titoli di trasporto. La rivoluzione, però, è dietro l’angolo. E si chiama «BiBo».
«Be in - Be out»
Ad anticipare la notizia è stata la SRF. Alliance SwissPass, l’organizzazione di settore dei trasporti pubblici, ieri ha confermato la possibile introduzione di un nuovo sistema. Si chiamerà «BiBo» (da «Be in - Be out», equivalente a «entrare - uscire»).
La rivoluzione? Chi sale su un mezzo pubblico non deve fare alcun biglietto. Il sistema fa tutto da solo. Calcola autonomamente quando una persona sale su un mezzo pubblico e quando scende, creando automaticamente un biglietto valido. Con questa nuova tecnologia, in sintesi, gli utenti non dovranno più ricordarsi di effettuare il check-in prima del viaggio e il check-out al termine. L’applicazione è in grado di rilevare da sola quando un utente si trova su un bus, un tram o un treno. Poi calcola la tariffa corrispondente al termine del viaggio. Non servirà più un biglietto o un abbonamento: il sistema fattura solo i tragitti concretamente effettuati. Basterà salire a bordo e scendere al raggiungimento della destinazione, senza fare nulla. È come avere sempre un titolo di trasporto valido, perché tutto viene registrato automaticamente.
Il 27 aprile inizia il test
Il sistema «BiBo» sarà testato dal prossimo 27 aprile fino al 30 giugno su circa 3 mila persone. A questa fase partecipano anche «diverse decine di ticinesi», indica Alliance SwissPass al Corriere del Ticino. L’obiettivo di questa fase pilota (che rientra in un progetto più ampio definito myRIDE) è di verificare l’affidabilità della registrazione automatica dei viaggi e del calcolo dei prezzi, nonché il gradimento da parte degli utenti. Si valuterà poi se, come e quando introdurre il sistema.
Questa tecnologia rappresenta l’evoluzione di EasyRide e presto potrebbe essere integrata direttamente nell’app mobile delle FFS. «La necessità di effettuare manualmente l’accesso e la disconnessione dai sistemi di biglietteria automatizzati è percepita da molti clienti come un limite», indica Alliance SwissPass in una pagina dedicata alla sperimentazione.
Protezione dei dati e batteria
L’organizzazione assicura che i dati «vengono trattati in modo confidenziale e in conformità con le normative vigenti in materia di protezione dei dati». Tutte le informazioni relative alla posizione dell’utente vengono cancellate 45 giorni dopo la fine del viaggio. I dati, inoltre, non vengono mai trasmessi a terzi. Già oggi le aziende di trasporto pubblico sono soggette a severe norme sulla protezione dei dati, ci spiega Alliance SwissPass.
C’è però un aspetto che appare controverso: vengono rilevati anche gli spostamenti effettuati al di fuori dei mezzi di trasporto pubblici (ad esempio, in auto o in bicicletta). «Ma i relativi dati non vengono utilizzati», indica l’organizzazione di settore, aggiungendo che durante l’implementazione a livello nazionale del sistema «BiBo» è prevista la rapida cancellazione dei dati relativi agli spostamenti effettuati al di fuori dei mezzi di trasporto pubblici.
Inoltre, dal momento che bisognerà sempre avere attivi Bluetooth, GPS e altri sensori dello smartphone, il rischio che venga consumata molta batteria è elevato. «Il consumo energetico dipende da diversi fattori, tra cui il tipo e l’età del dispositivo e la versione del sistema operativo», annuncia Alliance SwissPass, aggiungendo che l’obiettivo è di ridurre al minimo il consumo della batteria.
I beacon, piccoli trasmettitori
L’applicazione utilizza segnali Bluetooth insieme ai dati di localizzazione per rilevare in modo affidabile quando si sale e si scende da un mezzo di trasporto. Tecnicamente, però, come è possibile? Il sistema si basa sui cosiddetti «beacon Bluetooth». Sono piccoli trasmettitori (installati su treni, tram e autobus) che, in combinazione con l’app, rilevano la presenza di una persona a bordo del veicolo. Ciò consente di registrare automaticamente il viaggio con più precisione. Le FFS hanno installato beacon su tutti i treni e anche «oltre 200» imprese di trasporto pubblico hanno fatto lo stesso a bordo dei propri mezzi. Tuttavia, per ora non tutti i treni (ad esempio TGV o ICE) sono equipaggiati con questi trasmettitori.
Secondo quanto riferisce la SRF, Pro Bahn, l’associazione che tutela gli interessi dell’utenza del trasporto pubblico, accoglie con favore il nuovo sistema BiBo, a condizione che rimangano disponibili delle alternative per l’acquisto dei biglietti: come i distributori automatici o gli sportelli.
Una novità
«BiBo è un sistema nuovo. Non ci risulta che sia già in uso da qualche parte per il riconoscimento e la fatturazione dei biglietti dei mezzi pubblici», ci spiegano da Alliance SwissPass. Abbiamo contattato l’azienda che ha sviluppato questo sistema: Axon Vibe, con sede a Lucerna. «La Svizzera sarà la prima regione in cui la nostra tecnologia “BiBo” verrà applicata specificamente alla biglietteria del trasporto pubblico», conferma un portavoce, aggiungendo che «BiBo» è un «progetto pilota che conduciamo congiuntamente con le FFS». Axon Vibe si era già aggiudicata il contratto con l’ex regia federale per fornire la tecnologia di rilevamento dei viaggi proprio per la funzione «EasyRide».
