Treni

Quando il caldo fa soffrire anche i binari, ma il Ticino per ora è fuori pericolo

Le temperature oltre i 35 gradi mettono sotto pressione anche la rete ferroviaria: rotaie deformate, guasti ai climatizzatori e interventi d'emergenza per limitare ritardi e disagi
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Red. Online
23.06.2026 17:46

Le temperature canicolari di questi giorni – le quali superano in diverse regioni della Svizzera i 35°C – stanno causando non pochi problemi anche alle FFS, costrette a fare i conti con deformazioni dei binari, problemi alle linee di contatto e avarie negli impianti di climatizzazione sui treni. Guasti riconducibili al surriscaldamento dei motori di trazione, come spiegato da un portavoce dell’ex regia federale al Tages Anzeiger.

Stando al quotidiano d’oltralpe, ieri nei pressi di Baar – nel Canton Zugo – un binario si è addirittura deformato. Una situazione che va ad aggiungersi alla ventina di guasti già riscontrati giornalmente sui convogli dell’ex regia federale. Situazione che ha portato inevitabilmente a ritardi di circa cinque minuti nell’ora di punta.

Per quanto riguarda il Ticino, al momento «non abbiamo riscontrato problemi particolari legati al caldo: la situazione è comunque costantemente monitorata», ci conferma Patrick Walser, responsabile della comunicazione Regione Sud.

Binari bollenti

Tornando sulla questione deformazione binari, a Baar il sole cocente ha fatto sì che le rotaie raggiungessero quasi i 60°C, con conseguente dilatazione del metallo e – nel peggiore dei casi – una deformazione del binario. Uno scenario che, come spiegato dalle stesse FFS, si verifica sull’intera rete tra le tre e le sette volte all’anno.

Ma come rimediare? Utilizzando acqua per raffreddare la tratta interessata dal surriscaldamento. Inoltre, questa notte il binario è stato tagliato per poi venir nuovamente risaldato. Non è, tuttavia, l’unico tratto interessato da disagi: sempre ieri pomeriggio tra Olten (SO) e Sissach (BL) si è verificata un’altra deformazione che dovrebbe venir riparata entro questa mattina.

Rimedi al surriscaldamento della rete

Oltre all’impiego dell’acqua – spruzzata sui binari tramite carri cisterna –, per limitare i disagi di questo tipo anche in futuro le FFS hanno intenzione di procedere con la sostituzione graduale delle traversine in legno con quelle in cemento, maggiorente resistenti alla continua dilatazione delle rotaie. A non venir presa in considerazione c’è anche un’altra soluzione, molto discussa: verniciare le rotaie di bianco per riflettere maggiormente il calore. Ma, nonostante l’esito positivo dei test effettuati, l’ex regia federale non intende procedere in questo senso.

Il motivo va ricondotto ai costi troppo elevati e ai numerosi svantaggi che la verniciatura presenterebbe, come ispezioni più complicate e una riduzione considerata minima delle temperature, ovvero di soli 5°C. In poche parole, il gioco non vale la candela.

Questione climatizzazione

Infine, come detto, c’è il problema dei danni all’impianto di climatizzazione, di cui il 98% dei treni FFS è provvisto. Nel fine settimana appena trascorso numerosi convogli sono infatti rimasti senza aria condizionata. Cosa succede, quindi, in questi casi? O il vagone viene sostituito o, nel caso non sia possibile, viene chiuso ai passeggeri, con dovuta segnalazione tramite app o nell’orario consultabile online.