Rafforzamento degli effettivi della protezione civile, misure in vigore da gennaio

Da gennaio le persone obbligate al servizio civile potranno essere impiegate in organizzazioni di protezione civile per colmare le carenze cantonali, quando i militi regolari non bastano. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando alcune modifiche d'ordinanza.
Scopo delle misure, che erano state presentate e inviate in consultazione nel novembre 2025, è rafforzare gli effettivi della protezione civile (PC).
La situazione della PC non è infatti rosea: al primo gennaio 2025 i militi effettivi erano solo 57.000, contro l'obiettivo fissato di 72.000, con un reclutamento annuo di circa 4.500 unità che porterebbe a 50.000 militi entro il 2030 se la tendenza non cambierà.
Per correggere il tiro, nel marzo dello scorso anno il Parlamento ha approvato la revisione parziale della legge sulla protezione della popolazione e civile (LPPC). Per applicare le modifiche il Consiglio federale ha ora adattato quattro ordinanze: quella sulla protezione civile, quella sul servizio civile, quella sul trattamento dati del servizio civile, quella sui sistemi d'informazione militari e quella sui sistemi d'informazione del DDPS. Si tratta soprattutto di modifiche di natura organizzativa e amministrativa e riguardano in primo luogo i Cantoni, precisa la nota.
La misura chiave della LPPC prevede che le persone tenute a prestare servizio civile possano essere impiegate nelle organizzazioni di protezione civile per colmare le carenze cantonali. A tal fine, queste organizzazioni saranno riconosciute come istituti d’impiego del servizio civile.
Il progetto regola nel dettaglio procedure di impiego, diritti e doveri dei civilisti, assegnandoli prioritariamente in base a residenza e lingua, come per i militi. Si definiscono inoltre criteri per calcolare l'effettivo regolamentare, meccanismi per sopperire alle carenze e la riduzione dell'istruzione di base per i volontari della protezione civile.