Il caso

Ragazzo morto a Crans-Montana, a Bologna un villaggio per i senzatetto

L'idea nasce da una scoperta postuma: solo dopo la morte di Giovanni Tamburi la famiglia ha saputo che il ragazzo aiutava di nascosto i senzatetto della città, portando loro cibo
Ats
10.04.2026 19:32

Nascerà a Bologna un villaggio di piccoli moduli abitativi per senzatetto intitolato a Giovanni Tamburi, un sedicenne morto nel rogo del Le Constellation a Crans-Montana.

Lo vuole il padre Giuseppe - così riporta Il Resto del Carlino - che finanzierà metà del progetto insieme al Comune. L'idea nasce da una scoperta postuma: solo dopo la morte di Giovanni la famiglia ha saputo che il ragazzo aiutava di nascosto i senzatetto della città, portando loro cibo.

Ieri c'è stato un primo incontro tra Tamburi e una responsabile del Comune in vista del sopralluogo nell'area individuata in via Terracini in una zona, adatta ad ospitare il progetto, che si trova verso la periferia ma non distante dal centro storico.

Nel dettaglio, il villaggio partirà con una decina di moduli - per poi eventualmente ampliare la 'cittadella' - ciascuno con cucinino, zona notte, bagno e uno spazio esterno. Ogni unità ospiterà due, tre o quattro persone al massimo, di modo che chiunque sia accolto possa provare il calore di una vera casa e non la sensazione di vivere in un dormitorio.

Il padre di Giovanni, deciso a ricordare il figlio con un gesto concreto, ha posto una condizione: gli abitanti del villaggio potranno tenere con sé i propri cani senza doversene separare durante la notte. Un passaggio rilevante e che denota particolare attenzione alla persona visto che molto spesso, non sapendo dove lasciare i propri animali, i senzatetto, si rifiutano di utilizzare le strutture preparate dalle amministrazioni comunali.

Nel disegno è previsto anche uno spazio comune, con possibile mensa, per fare sì che gli ospiti possano trascorrere del tempo insieme, e socializzare. Prevista, inoltre, la presenza di psicologi e educatori per i ragazzi ospitati così da creare un presidio educativo stabile all'interno del villaggio.

Studente al liceo scientifico Righi di Bologna, Giovanni Tamburi, 16 anni compiuti il 21 dicembre, si trovava in vacanza in Svizzera con il padre, com'era solito fare durante il periodo delle feste natalizie, amava lo sport e la musica, oltre alle moto e, fin da piccolo, si era impegnato in attività in parrocchia.

Intanto in Svizzera, a Sion, è stato interrogato un impiegato comunale dal 2024, addetto al servizio di sicurezza e uno dei nove indagati per la strage in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

«Ora vogliamo capire il punto di vista del sindaco di Crans-Montana e del suo assessore sulle omissioni nei controlli di sicurezza nei locali della stazione turistica - osserva l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, che rappresenta una ragazza italiana ferita nel rogo del »Constellation« - e sarà interessante capire se il sindaco sapeva di non avere le risorse necessarie per svolgere le ispezioni e se aveva intrapreso delle azioni per risolvere questa carenza».

Lunedì prossimo, sempre a Sion, sarà sentito dagli inquirenti e dagli avvocati delle parti civili il sindaco della località turistica elvetica, Nicolas Féraud e mercoledì toccherà al municipale Kevin Barràs.