«Rischio di fuga ancora elevato»: Jacques Moretti dovrà continuare a presentarsi in polizia ogni giorno

Jacques Moretti dovrà continuare a presentarsi ogni giorno in polizia. È quanto ha deciso il Tribunale delle misure coercitive (TMC), secondo quanto anticipa la RTS sul suo sito, definendo la misura «una battuta d'arresto» per il proprietario del Constellation, teatro della tragedia della notte di Capodanno a Crans-Montana. Moretti, infatti, aveva chiesto di potersi presentare alla stazione di polizia una volta alla settimana, anziché tutti i giorni. Una richiesta che, tuttavia, non è stata accolta.
Come scrive, ancora, la RTS, l'ordinanza fa seguito a una lettera del 17 aprile del Ministero pubblico vallesano. In quella data, la procuratrice generale aggiunta, Catherine Seppey, aveva infatti chiesto «una proroga delle misure sostitutive della detenzione preventiva» nei confronti di Jacques Moretti. Tali misure, infatti, erano state adottate a gennaio – dopo la tanto discussa scarcerazione del 49.enne –, e avevano una validità di tre mesi.
Nella sua lettera indirizzata al TMC – visionata dal polo investigativo della RTS – Seppey ha dichiarato che il rischio di fuga per Jacques Moretti «è evidente». Addirittura, secondo la procuratrice, si sarebbe «intensificato». A suo avviso, la situazione dei coniugi Moretti «e in particolare quella di Jacques è difficile, per cui il rischio di fuga è ancora ben presente». Motivo per cui, il proprietario del Constellation dovrà continuare a presentarsi ogni giorno di fronte alle autorità.
Jacques Moretti, interpellato sulla questione, ha smentito, tramite il suo avvocato, qualsiasi intenzione di fuggire. «Il mio cliente non ha alcuna intenzione di lasciare il territorio svizzero. È in questo Paese che si trovano i suoi legami, sua moglie e i suoi figli, dove suo figlio maggiore frequenta la scuola e dove si trova il centro della vita della sua famiglia. Intende rimanere a vivere in questo Paese in futuro, nonostante tutto», scriveva lo scorso 24 aprile l'avvocato Patrick Michod nella lettera inviata al TMC, visionata dalla RTS.
Ed è proprio in questa lettera che l'avvocato chiedeva anche «un allentamento delle misure disposte», sottolineando che la cauzione di 200.000 franchi per Jacques Moretti è un versamento che «consente ampiamente, e di per sé, di prevenire il rischio di fuga, indipendentemente da un controllo in una stazione di polizia». Sempre secondo Michod, a causa della risonanza mediatica del caso e delle innumerevoli foto postate online e sui media, Jacques Moretti, anche in caso di fuga, verrebbe «immediatamente riconosciuto e arrestato».
Il Tribunale delle misure coercitive, tuttavia, ha respinto la richiesta di allentamento, seppur dichiarando di non reputare il rischio di fuga «aumentato». «Il vantaggio di fuggire in Francia appare limitato nella misura in cui ciò esporrebbe i coniugi Moretti a un procedimento penale in quel paese, con una sanzione più severa di quella che li attende in Svizzera in caso di condanna», si legge in un'ordinanza. Per il tribunale, tuttavia, l'intensità del rischio di fuga «è identica a quella di gennaio», e per questo motivo «è perfettamente proporzionato continuare a esigere che l'imputato si presenti quotidianamente in polizia». Una decisione che sarà valida fino al 21 luglio.
