Ristrutturazione Skyguide, conclusa la fase di consultazione per i 220 tagli previsti

Entro la fine del 2027 Skyguide, la società di controllo dello spazio aereo svizzero prevede di eliminare fino a 220 posti di lavoro. L’obiettivo, stando a quanto comunicato a maggio, «è di garantire la propria stabilità finanziaria e la sicurezza operativa a lungo termine». I tagli dovrebbero arrivare in due fasi: tra settembre e novembre di quest’anno potrebbero essere coinvolti fino a 90 dipendenti. Una seconda ondata, tra maggio e giugno 2027, riguarderebbe invece fino a 130 ulteriori posizioni. Le sedi potenzialmente interessate sono Dübendorf (ZH) e Ginevra. Esclusi da queste misure, è stato specificato, «i controllori del traffico aereo operativi».
Oggi, per contro, si è conclusa la procedura di consultazione, durata 30 giorni. Durante questo periodo, viene spiegato in una nota odierna, «Skyguide ha ricevuto numerose proposte. Alcune mirano a salvaguardare i posti di lavoro e a evitare i licenziamenti, mentre altre indicano vie per ridurre i costi e, di conseguenza, limitare il potenziale numero di licenziamenti».
«Un gran numero di collaboratori si è impegnato attivamente e ha formulato proposte concrete. Questo impegno merita di essere lodato. Ora analizzeremo questi contributi in dettaglio e li integreremo nelle decisioni future», dichiara Peter Merz, CEO di Skyguide, citato nella nota. Questo processo - viene precisato - «richiederà diverse settimane. Al termine l’azienda deciderà quali misure implementare». Tra queste «si stanno studiando anche misure di attenuazione come i pensionamenti anticipati, le fluttuazioni naturali del personale, le riduzioni volontarie della percentuale di lavoro e altre soluzioni socialmente responsabili al fine di evitare i licenziamenti o ridurne l’entità». In ogni caso resta il fatto che «Skyguide deve semplificare le proprie strutture, chiarire le responsabilità e allocare le risorse in modo mirato dove possono rafforzare più efficacemente il mandato legale, la sicurezza delle operazioni e la stabilità a lungo termine».
«Siamo pienamente consapevoli che le misure previste rappresentano un peso per molti collaboratori», aggiunge Merz. «Ci impegniamo a limitarne l’impatto il più possibile e ad attuare questa ristrutturazione in modo responsabile».
