Consiglio federale

Rösti non esclude il passaggio al Dipartimento dell’Economia

L’uscita di Parmelin apre la partita sulla distribuzione degli incarichi — Tra le ipotesi anche un trasferimento di Beat Jans dal Dipartimento di giustizia
© KEYSTONE/Michael Schmid
Red. Online
06.11.2026 11:15

Le dimissioni di Guy Parmelin, annunciate per la fine del 2026, lasceranno vacante il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). All’inizio di dicembre l’Assemblea federale eleggerà il suo successore. In seguito, i sette membri del Consiglio federale si ripartiranno i dipartimenti: un passaggio che potrebbe portare a una rotazione più ampia.

Il DEFR al centro della partita

Tra le possibilità discusse c’è un trasferimento di Beat Jans (PS) dal Dipartimento federale di giustizia e polizia al DEFR. Secondo il Tages-Anzeiger, alcuni esponenti borghesi vorrebbero evitare che il dipartimento economico venga affidato per la prima volta a un socialista. La posta in gioco va oltre gli equilibri di partito: il DEFR comprende, oltre alla politica economica, anche il mercato del lavoro e l’agricoltura.

Jans ha dichiarato in passato che valuterebbe un cambio se se ne presentasse l’occasione; il suo portavoce afferma però che al consigliere federale piace l’attuale incarico. Il Tages-Anzeiger riferisce che, dietro le quinte, crescerebbe la frustrazione legata soprattutto al dossier dell’asilo. Il principio di anzianità consentirebbe a Jans, in carica da più tempo del nuovo consigliere federale, di esprimere per primo le proprie preferenze. Non gli garantirebbe tuttavia di ottenere il dipartimento desiderato: la decisione finale spetta al collegio.

Rösti e Pfister tra le ipotesi

È in questo contesto che, mercoledì sera alla fiera Auto Zürich, Albert Rösti è stato interpellato dal Blick. Alla domanda su un possibile cambio di dipartimento, il responsabile del DATEC ha risposto: «Decide il Consiglio federale nel suo insieme». Rösti ha aggiunto di apprezzare il lavoro al dipartimento e di voler attuare le modifiche legislative già avviate, ma non ha escluso categoricamente un trasferimento al DEFR.

Il Tages-Anzeiger cita anche Martin Pfister, che guida il Dipartimento della difesa (DDPS) dal marzo 2025 e ha detto di essere interessato all’economia. Per il consigliere nazionale UDC Ernst Wandfluh, Rösti al DEFR sarebbe preferibile a Jans; la consigliera agli Stati dei Verdi liberali Tiana Moser giudica il dipartimento «interessante» per il ministro del DATEC.

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