Schwab pronto a regalare alla Svizzera il terreno del WEF da 200 milioni

Un regalo da 200 milioni alla Svizzera. È l’intenzione del fondatore del WEF, Klaus Schwab, che attualmente lotta affinché il Forum resti fedele all’idea originale. Stando a quanto anticipato dal Blick, Schwab ritiene che la Confederazione dovrebbe ricevere in dono il terreno su cui sorge la sede centrale del World Economic Forum a Cologny (GE). Nonostante fosse assente per la prima volta a Davos, il fondatore è sempre molto legato all’evento e sembrerebbe disposto a tutto affinché il WEF resti un dialogo senza scopo di lucro e con sede in Svizzera, esattamente com’era stato ideato in origine nel 1971. Questo nonostante non abbia più alcuna voce in capitolo nel CdA, da cui è stato estromesso lo scorso anno dopo che avversari interni gli avevano imputato delle irregolarità. Accuse smentite in seguito da due inchieste indipendenti.
Il terreno del WEF
Con un’area di 50mila metri quadrati – di cui 10mila di proprietà del Canton Ginevra – si tratta di uno dei terreni più preziosi della Confederazione. Schwab lo acquistò anni fa, portando il suo valore a 200 milioni di franchi. Poco prima della fine dell’anno, Schwab ha proposto di donare alla Confederazione il terreno in questione per rafforzare in modo duraturo il legame del Forum con la Svizzera e ringraziare il Paese per il sostegno ricevuto negli anni. Il Consiglio federale ha discusso l’idea, ma l’operazione è complessa: servono una base legale e il via libera del consiglio di fondazione del WEF. La Cancelleria federale non commenta la corrispondenza con Schwab. La decisione – spiega sempre il Blick – ora spetta al consiglio di fondazione.
WEF non più in Svizzera?
Per il WEF cambierebbe poco a livello operativo, poiché resterebbe garantito il diritto d’uso del terreno, ma resta incerto il sostegno degli attuali vertici, con cui Schwab è in contrasto. Il Forum afferma al Blick di non voler lasciare l’immobile di Cologny, ma sta effettuando verifiche e ha contattato l’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni. La posta in gioco va oltre il terreno: è in discussione la permanenza stessa del WEF in Svizzera. Secondo gli osservatori, la scelta del futuro presidente sarà decisiva. Con una leadership favorevole alla Svizzera il Forum potrebbe restare, mentre un cambio di rotta potrebbe riaprire l’ipotesi di un trasferimento all’estero.
