Se il petrolio scarseggia, gli agricoltori mettono in discussione i voli turistici

Se il petrolio dovesse scarseggiare, ha più senso destinarlo ai voli vacanza o al settore agricolo? È attorno a questa domanda che in Svizzera si accende il dibattito, con gli agricoltori che puntano il dito contro il traffico aereo e il turismo. A sollevare la questione sono esponenti politici di schieramenti diversi. Il consigliere nazionale verde Kilian Baumann, citato da Nau.ch, ritiene necessario distinguere «tra attività sistemicamente rilevanti e puro svago» e mette in discussione l’attuale intensità del traffico aereo legato al tempo libero. A suo avviso, in uno scenario di scarsità, vi sarebbe margine per contenere soprattutto il consumo di cherosene. Preoccupazioni analoghe arrivano dal consigliere nazionale UDC Thomas Knutti, agricoltore e imprenditore nei trasporti, che richiama l’importanza di garantire carburante sufficiente per il settore primario, in particolare con la stagione dei raccolti ormai alle porte. «Non possiamo assicurare l’approvvigionamento alimentare senza macchinari», afferma a Nau.ch.
Le riserve sotto osservazione
Le prese di posizione si inseriscono in un contesto di crescente attenzione. Secondo informazioni raccolte da Nau.ch presso l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE/BWL), se le difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz dovessero protrarsi, la Confederazione potrebbe dover ricorrere alle riserve obbligatorie già nelle prossime settimane. Particolarmente delicata viene descritta la situazione del cherosene, le cui scorte coprirebbero meno di tre mesi, mentre il traffico passeggeri negli aeroporti svizzeri resta su livelli elevati.
Nessuna priorità automatica
Il BWL ha inoltre precisato che, in caso di utilizzo delle riserve strategiche, non è prevista una priorità automatica per singoli settori economici. Un elemento che alimenta il confronto politico sulla definizione delle priorità in caso di crisi. Proprio su questo punto si inseriscono le richieste del mondo agricolo, che invita a riflettere su come allocare eventuali risorse limitate, privilegiando attività considerate essenziali.
L’ipotesi di restrizioni ai voli
Secondo l’Ufficio federale, in scenari più severi il Consiglio federale potrebbe anche introdurre limitazioni al consumo di carburante aereo, dando precedenza a voli ritenuti indispensabili, come quelli di soccorso o di emergenza. Per ora si tratta di scenari ipotetici. Ma il tema sollevato porta già una questione concreta nel dibattito pubblico: come ripartire risorse limitate, se la pressione sull’approvvigionamento dovesse aumentare.
