Dazi

Se la Svizzera autorizzasse i Cybertruck o il pollo al cloro farebbe arrabbiare l'UE?

Le possibili concessioni fatte agli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo commerciale con Donald Trump rischiano di scontrarsi con le procedure di omologazione dell'UE, che Berna è tenuta a seguire
©JOHN G. MABANGLO
Red. Online
16.12.2025 13:30

Berna, nell'ambito dell'accordo commerciale con Donald Trump, ha fatto concessioni importanti. Ad esempio, come scrive il Tages-Anzeiger, ha promesso di facilitare l'immatricolazione di auto americane in futuro e, ancora, di facilitare l'importazione di carne statunitense, incluso il pollame. Un atteggiamento, questo, simile a quello adottato dall'Unione Europea benché Bruxelles abbia escluso il pollame dalle future quote preferenziali.

Intendiamoci: entrambi gli accordi, con i dazi ridotti al 15%, si reggono al momento su semplici dichiarazioni d'intenti. Nessuno, di riflesso, può dire che cosa succederà. Sappiamo, però, che difficilmente i Cybertruck di Elon Musk circoleranno a breve sulle strade europee e che altrettanto difficilmente troveremo il famigerato pollo al cloro sugli scaffali dei nostri supermercati. Di più, Svizzera e UE stanno portando avanti le rispettive negoziazioni separatamente. Eppure, concretamente l'omologazione di veicoli e prodotti alimentari è strettamente interconnessa. Detto in altri termini, Berna non può comportarsi diversamente rispetto a Bruxelles. Per dire: per quanto riguarda l'immatricolazione delle auto, la Svizzera segue da tempo le procedure di omologazione dell'UE. Queste sono disciplinate principalmente dalle normative dell'UNECE, la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite.

È possibile, allora, che la Svizzera abbia detto di voler fare concessioni agli USA per quanto riguarda il Cybertruck e il pollo al cloro ma che, ora, sia costretta a ritrattarle a causa dell'UE? Né l'UE né la Svizzera hanno promesso agli USA l'omologazione «automatica» delle auto americane: secondo una dichiarazione d'intenti, il Consiglio federale svizzero vuole solo «facilitare» il riconoscimento reciproco delle norme. L'UE ha fatto un ulteriore passo avanti e ha offerto la prospettiva del riconoscimento reciproco.

Ma che cosa significa, concretamente? Bernd Lange, deputato tedesco al Parlamento europeo a Bruxelles, ha provato a inquadrare la questione. Il settantenne socialdemocratico è uno dei parlamentari più influenti dell'UE: presiede, infatti, la Commissione Commercio. Per quanto riguarda la semplificazione dell'immatricolazione delle auto e l'armonizzazione degli standard, ha spiegato al Tages-Anzeiger, i crash test potrebbero essere reciprocamente riconosciuti. La situazione, tuttavia, è diversa per quanto riguarda altri aspetti della sicurezza: le differenze sono significative ed è improbabile che l'UE scenda a compromessi. Il Cybertruck, con i suoi bordi affilati in acciaio inossidabile, è essenzialmente un veicolo sperimentale, ha aggiunto Lange, che può essere guidato solo negli Stati Uniti: «È troppo pericoloso per l'Europa». Una sentenza, chiamiamola così, che probabilmente vale anche per la Svizzera.

L'esercito americano è recentemente giunto alla stessa conclusione, dopo aver verificato se il Cybertruck potesse essere approvato per l'uso da parte dei soldati statunitensi in Europa con un permesso speciale. Il verdetto è stato inequivocabile: il Cybertruck viola così tante norme UNECE e UE che l'omologazione è fuori questione, ha riportato la rivista specializzata Auto Motor und Sport. Secondo lo Spiegel, Musk stesso ha ammesso che il suo veicolo non è omologato per la circolazione su strada al di fuori del Nordamerica.

Per quanto riguarda il pollo al cloro, l'UE ha una lunga esperienza in materia: durante i negoziati per un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, dieci anni fa, è diventato un simbolo per coloro che disprezzano i prodotti alimentari americani. Ecco perché Bruxelles lo ha ora rimosso preventivamente dalla lista delle importazioni preferite dagli Stati Uniti. Dal punto di vista di molti consumatori europei, il problema del pollo è il cloro; per la carne bovina, sono invece gli ormoni. Lange ha detto di considerare problematica anche la carne di maiale perché negli Stati Uniti viene trattata con farmaci non approvati nell'UE.

Attualmente, l'importazione di pollo al cloro è vietata in Svizzera, così come nell'UE. Da quando Berna ha concluso un accordo agricolo con Bruxelles, nel 2002, noto come Accordi Bilaterali I, le norme igieniche sono equivalenti. Se il Consiglio federale volesse compiacere Trump e revocare il divieto a seguito dei negoziati tariffari, probabilmente entrerebbe in conflitto con l'UE, che esclude tale azione.

Tuttavia, la scorsa settimana il Consiglio federale ha già aggiunto una clausola al mandato negoziale: secondo la bozza, qualsiasi risultato deve essere compatibile «in particolare» con gli accordi esistenti e previsti con l'UE. Il pollo al cloro, probabilmente, non rientra in questa descrizione.

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