Viabilità

Semafori alle rampe autostradali, l’USTRA valuta oltre 120 siti

I sistemi di dosaggio possono fluidificare il traffico sulle strade nazionali, ma creare code sulla rete locale – In Ticino gli esempi a Lugano Sud e Melide
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
11.10.2026 10:49

L’Ufficio federale delle strade (USTRA) sta valutando oltre 120 possibili siti per installare semafori di dosaggio alle rampe autostradali. Lo scrive la SonntagsZeitung, aggiungendo che l’obiettivo è regolare l’immissione dei veicoli sulle strade nazionali e rendere più fluido il traffico. L’USTRA prevede di esaminare nei prossimi anni gli ingressi autostradali e di procedere alla realizzazione solo se le verifiche daranno esito positivo quanto a fattibilità strutturale e decongestionamento del traffico.

Come funziona il dosaggio

I semafori regolano l’accesso all’autostrada facendo entrare i veicoli a intervalli, invece che in gruppi ravvicinati. Il sistema – sistemi di dosaggio rampe (DoRa, ramp metering) – punta a ridurre le interruzioni del flusso sulla carreggiata principale e, di conseguenza, le code e i tamponamenti. In Svizzera sono già in funzione 15 impianti; tra le aree in cui si stanno esaminando nuove possibilità figurano quelle di Zurigo, Basilea e della Svizzera romanda.

Il possibile effetto collaterale è che le auto trattenute alla rampa si accumulino sulle strade cantonali e comunali. Una nota interna dell’USTRA del gennaio 2025, citata dalla SonntagsZeitung, prevede che il dosaggio possa essere realizzato anche quando provoca code sulla rete stradale a valle. L’USTRA riconosce il conflitto tra la gestione del traffico autostradale e le ripercussioni sulle strade locali.

I timori

Nell’area di Basilea sono al vaglio 19 impianti. I Cantoni di Basilea Città e Sciaffusa hanno segnalato di non essere stati finora coinvolti concretamente. Anche l’Unione delle città svizzere teme che le code vengano semplicemente trasferite nei centri abitati, con conseguenze per pedoni e ciclisti. L’USTRA afferma che Cantoni e Comuni saranno coinvolti quando dalle valutazioni si passerà a progetti concreti.

Il sistema in Ticino

Due impianti di dosaggio sono già operativi sulla A2 verso Chiasso: uno regola l’accesso all’autostrada da Lugano Sud, l’altro da Melide/Bissone. Consultando la pagina web dell’USTRA sui Progetti DoRa, emerge che sono in valutazione altre quattro possibili installazioni nel cantone: a Lugano Nord per chi si immette verso Chiasso e, in direzione nord, a Lugano Sud, Melide/Bissone e Mendrisio. Si tratta, per ora, di ipotesi e non di interventi decisi.

www.astra.admin.ch/it/progetti-dora
www.astra.admin.ch/it/progetti-dora

Il dosaggio delle rampe — indicato dall’USTRA, appunto, con la sigla DoRa — regola l’immissione dei veicoli in autostrada quando il traffico sull’asse principale è intenso e gli intervalli tra i mezzi non bastano per un inserimento regolare. Il semaforo fa entrare le auto a intervalli, così da limitare le immissioni simultanee e rendere più fluido il flusso sull’autostrada. L’USTRA precisa che il sistema entra in funzione in modo straordinario e che, quando è attivo, la fase verde è più breve di quella di un semaforo convenzionale.

I semafori prima delle gallerie

Da non confondere con i DoRa sono i semafori collocati sulla carreggiata dell’A2 prima delle gallerie del San Salvatore e della Collina d’Oro: regolano l’accesso ai tunnel per evitare che si formino colonne ferme al loro interno. Nel 2024, rispondendo a una mozione di Lorenzo Quadri che ne chiedeva lo spegnimento, il Consiglio federale si è opposto, sostenendo che gli ingorghi dipendono soprattutto dal volume di traffico e che gli impianti servono a prevenire code pericolose nelle gallerie. In una risposta separata, Berna ha riconosciuto le ripercussioni negative dei semafori sulla viabilità regionale. Nel dicembre 2025, il consigliere nazionale della Lega è tornato sul tema, chiedendo conto dei criteri di attivazione e dei disagi, anche nei fine settimana. Il Consiglio federale ha ribadito che i segnali si attivano automaticamente sulla base di parametri prestabiliti e che la sicurezza prevale sui tempi di percorrenza. In una risposta più recente, ha precisato che il sistema entra in funzione poco prima della saturazione e che l'USTRA adegua periodicamente i parametri per contenere i disagi. Ha escluso una prova di spegnimento: senza i semafori, sostiene, le code potrebbero formarsi all’interno dei tunnel. «Per evitare l’attivazione dei semafori agli imbocchi delle gallerie, occorrerebbe dosare le entrate in autostrada nella regione durante le ore di punta. Ciò causerebbe un sovraccarico sulla rete viaria cantonale e comunale».

Diverso è pure il progetto sul Piano di Magadino: i semafori coordinati tra Cadenazzo e Quartino sono pensati per gestire il traffico sulla viabilità locale. Non sono impianti di dosaggio alle rampe autostradali.

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