Zermatt

Sfrattata dopo 16 anni: il proprietario rivuole il monolocale per sé, ma finisce su Airbnb

A Zermatt una donna riceve la disdetta per presunto uso personale del proprietario — Poco dopo l’alloggio compare online per affitti turistici a oltre 2.200 franchi per sei notti
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Red. Online
06.03.2026 14:26

Trovare casa nelle località turistiche svizzere è sempre più difficile. Gli alloggi disponibili sono pochi e spesso i residenti si trovano a competere con il mercato degli affitti turistici. È quanto accaduto a un'abitante di Zermatt, che dopo 16 anni trascorsi nello stesso appartamento ha ricevuto una disdetta del contratto di locazione. La notizia è stata anticipata da Nau.ch, dove viene spiegato che secondo la comunicazione del proprietario, l’appartamento sarebbe stato necessario per uso personale, motivo che la legge considera legittimo per la disdetta. Tuttavia, poco tempo dopo lo stesso alloggio è apparso sulla piattaforma Airbnb. Oggi viene infatti affittato ai turisti al "modico" prezzo di 2.273 franchi per sei notti a inizio aprile, con variazioni in base al periodo.

Lo sfogo sui social

La vicenda è stata raccontata dalla stessa inquilina sui social, dove ha espresso il proprio sconcerto: «Non c’è da stupirsi che a Zermatt non si trovi più un appartamento». Il caso ha suscitato numerose reazioni online, con molti utenti che hanno definito la situazione «oltraggiosa» e «disgustosa», denunciando la crescente pressione del turismo sul mercato immobiliare locale. Ma una procedura del genere è legale? Secondo quanto spiegato da Fabian Gloor, avvocato dell’Associazione svizzera degli inquilini, a Nau.ch, l’uso personale può effettivamente giustificare una disdetta. Tuttavia, precisa l’esperto, l’affitto tramite Airbnb non rientra in questa definizione. In linea di principio, quindi, una disdetta motivata in questo modo potrebbe essere considerata abusiva.

Ormai tardi per intervenire

Nel caso specifico, però, non è più possibile intervenire. La disdetta avrebbe dovuto essere contestata davanti all’ufficio di conciliazione entro 30 giorni dalla notifica. Se questo termine non viene rispettato, la disdetta è considerata accettata. Secondo diversi esperti citati dai media, situazioni simili non sono rare. L’argomento dell’uso personale viene talvolta utilizzato dai proprietari come pretesto per liberare gli appartamenti e destinarli ad affitti più redditizi, soprattutto nelle località turistiche. Per l'ex inquilina la vicenda si è comunque conclusa positivamente: è riuscita a trovare un nuovo alloggio. Ciò che l’ha colpita di più, però, non è stata la disdetta in sé, ma il modo in cui è stata gestita. «Se l’appartamento fosse stato affittato normalmente per tutto l’anno o stagionalmente, non mi avrebbe dato fastidio», ha spiegato. «Ma così sembra che contino solo i soldi».