Sicurezza stradale o cassetta? Ad Argovia si vota sui radar

Il primato dei radar fissi spetta al Canton Zurigo con 73. Seguono Berna con 48, Ginevra con 42 e Lucerna con 28. Nel Canton Argovia, 700 mila abitanti, c’è una sola postazione, a Baden, che però fa più discutere di tutte le altre messe insieme. La sua posa aveva seminato discordia sin dall’inizio, con annessa polemica fra la Città e il Cantone, che era arrivato al punto di apporre un cartello per avvisare gli utenti della strada. Ora l’apparecchiatura per il controllo della velocità è tornata a far parlare nell’ambito della campagna di voto su un’iniziativa promossa dai Giovani del PLR, intitolata «Stop alla fregatura dei radar». Il verdetto delle urne è previsto l’8 marzo. L’iniziativa popolare chiede che i sistemi fissi di controllo della velocità e dei semafori possano essere utilizzati solo con un’autorizzazione del Consiglio di Stato. Il via libera dovrebbe essere concesso solo se sul tratto di strada in questione c’è un significativo problema di sicurezza e se altre misure per la prevenzione degli incidenti si sono rivelate inefficaci. L’autorizzazione sarebbe limitata a tre anni. Si chiede anche che la presenza di questi radar sia debitamente segnalata con appositi cartelli. Il provvedimento deve essere giustificato da ragioni di sicurezza, affinché, tengono a chiarire gli iniziativisti, i controlli della velocità non diventino un pretesto per riempire le casse pubbliche. L’iniziativa prevede anche di limitare a 72 ore la posa in un punto definito di apparecchi semistazionari (ad oggi ce ne sono tredici). In caso di sì popolare, i Comuni e la polizia cantonale saranno obbligati a presentare una domanda per la posa di apparecchi fissi, spiegando quali sono i motivi di sicurezza che richiedono un radar in un determinato punto.
Oggi nel Canton Argovia i Comuni sono responsabili per il controllo del traffico sul loro territorio, ad eccezione delle strade cantonali al di fuori dei centri abitati. I Comuni e la polizia cantonale possono decidere autonomamente se usare radar fissi o semistazionari. La legge non prevede alcuna restrizione per l’uso degli apparecchi di controllo della velocità e dei semafori.
Secondo i promotori dell’iniziativa, i radar vengono posati spesso in posti in cui si comminano molte multe ma senza evidenti ragioni di sicurezza. Bisogna pertanto mettere fine «alla proliferazione sproporzionata, arbitraria e a volte abusiva di radar». Secondo il comitato di sostegno i radar fissi devono essere usati esclusivamente nei luoghi dove dimostrano di contribuire alla sicurezza stradale non come fonte di entrate. L’iniziativa, si sottolinea, non vieta i radar né tutela chi infrange i limiti di velocità, «ma garantisce piuttosto controlli equi e giustificabili»». La proposta in votazione è sostenuta anche dal Governo cantonale e dal Gran Consiglio, dove ha ottenuto una maggioranza composta da PLR, UDC e UDF.
Sul fronte dei contrari, invece, ci sono Centro, PS, Verdi, Verdi liberali e partito evangelico. A loro avviso l’iniziativa limita l’autonomia comunale in materia di controllo del traffico. L’obbligo di autorizzazione, inoltre, crea nuova burocrazia. Viene respinto anche l’argomento che i radar servono a fare cassetta, perché viene multato solo chi supera i limiti di velocità o passa con il rosso. Fra i contrari c’è anche la stessa polizia cantonale, perché lo spostamento frequente dei radar semistazionari (visto che un apparecchio non potrà restare nello stesso posto per più di 72 ore ndr) potrebbe costare molto in termini di personale e amministrativi. Inoltre c’è il rischio che questi spostamenti colpiscano un numero maggiore di automobilisti. In altri termini, la presenza sul territorio verrebbe aumentata e con lei anche il numero di multe a carico degli utenti della strada. Il maggior numero di sanzioni viene elevato nei primi tre giorni. Da quel momento i conducenti tendono a rallentare.
Ma quanto «fruttano» i radar nel Cantone? Secondo la AargauerZeitung, l’apparecchio fisso di Baden e quelli appartenenti agli altri Comuni hanno generato un incasso di circa 13 milioni di franchi. Quanto al solo radar fisso di Baden, nel 2021, primo anno completo di attività, aveva fatto incassare alla città 2,5 milioni di franchi. L’anno scorso i ricavi sono diminuiti a poco più di 1 milione. E in Ticino? Nel 2023 il Cantone ha incassato 11.809.200 franchi grazie al radar fisso di Balerna e gli apparecchi semistazionari e mobili. A questo importo vanno aggiunti gli introiti delle polizie comunali, di gran lunga inferiori. Ad esempio la polizia di Lugano aveva fatturato meno di mezzo milione, 462.370 franchi . Il totale delle multe per eccesso di velocità in Ticino dovrebbe quindi ammontare a 13/14 milioni di franchi. Settimanalmente, il Cantone dice in quali località verranno effettuati controlli con radar mobili e semistazionari.
