Smood getta la spugna: saltano oltre 400 posti di lavoro

«A seguito della procedura di consultazione condotta con il proprio personale e in assenza di una soluzione favorevole che consenta di garantire la prosecuzione delle attività su una base economicamente sostenibile, il Consiglio di amministrazione di Smood SA ha deciso di porre fine alle attività dell’azienda a partire dal 30 aprile 2026. Un piano sociale è stato negoziato e approvato congiuntamente con il sindacato Syndicom al fine di garantire sostegno al personale dell’azienda». Lo comunica la stessa società in una nota.
L'impresa di consegna di pasti a domicilio, filiale di Migros con sede a Plan-les-Ouates (GE) e presente in 25 città svizzere tra cui Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio, getta la spugna. Oltre 400 posti di lavoro sono interessati dalla chiusura dell'impresa.
Il comunicato stampa prosegue: «Di fronte a una situazione economica che non consente più la prosecuzione delle proprie attività, Smood SA aveva annunciato il 20 gennaio 2026 l’avvio di una procedura legale di consultazione presso il proprio personale in vista di una possibile cessazione dell’attività. Questa fase ha permesso di raccogliere ed esaminare le proposte formulate, nonché di valutare le misure volte ad attenuarne le conseguenze».
E ancora: «A seguito di un attento esame delle proposte ricevute e di un’analisi aggiornata della situazione economica, il Consiglio di amministrazione di Smood SA è giunto alla conclusione che un risanamento della società nel prossimo futuro non è ipotizzabile. Ha pertanto deciso di porre fine alle attività dell’azienda. Queste cesseranno il 30 aprile 2026».
La società precisa che è stato finalizzato un piano sociale con il sindacato Syndicom per garantire ai dipendenti il «miglior supporto possibile».
«L’azienda - si legge - comunicherà, a tempo debito, a tutte le parti interessate le modalità applicabili fino al 30 aprile 2026. In conformità alle disposizioni dell’articolo 335g del Codice svizzero delle obbligazioni, Smood SA ha inoltre comunicato i risultati della procedura di consultazione all’Ufficio cantonale del lavoro. Fino alla cessazione definitiva delle attività, l’applicazione Smood resta normalmente disponibile e i servizi proseguiranno alle condizioni abituali fino al 30 aprile 2026».
A gennaio, l'impresa aveva indicato di operare «in un mercato particolarmente competitivo e caratterizzato da una concentrazione di attori a livello internazionale», con risultati finanziari inferiori agli obiettivi prefissati. Nel 2025, il Tribunale federale aveva confermato che le società di consegna di pasti a domicilio sono imprese di fornitura di servizi e devono quindi pagare gli oneri sociali.
