Sparatoria di Aarau: restano sempre ignoti chi ha sparato e il movente

Restano ancora ignoti l'autore o gli autori della sparatoria avvenuta nella notte ad un rave party alla Pferderennbahn di Schachen, ad Aarau così come le motivazioni dietro al gesto. Questa è probabilmente la cosa più importante emersa durante la conferenza stampa indetta questa sera alle 18.30 dalle autorità argoviesi. Presenti davanti alla stampa il consigliere di Stato argoviese e responsabile del Dipartimento dell'economia pubblica e dell'interno a cui compete la polizia Dieter Egli, il comandante della polizia cantonale argoviese Michael Leupold, il capitano e capo dell'unità di polizia di stanza Matthias Schildknecht e il procuratore generale Philipp Umbricht.
Un'operazione di vasta portata
«Attualmente siamo nel pieno di un'operazione di vasta portata», ha spiegato Leupold. «L'operazione è in pieno svolgimento e non è prevedibile che si concluda a breve».
«Le indagini sulla scena del crimine e la ricerca del colpevole proseguiranno anche nella prossima notte», ha dal canto suo aggiunto Schildknecht.
A causa della vicinanza al luogo dell'attacco, anche la polizia cantonale di Soletta è stata coinvolta nelle indagini.
Durante la conferenza stampa è stato spiegato che sono numerosi i colpi che sono stati esplosi nella notte. Non è tuttavia ancora possibile determinare in modo esatto il numero di colpi sparati. «Sul luogo del delitto sono state rinvenute munizioni appartenenti a due diverse armi», ha spiegato Schildknecht. «In primo luogo, bossoli calibro 9 mm, tipicamente utilizzati nelle pistole; e in secondo luogo, bossoli di un altro tipo riconducibili a un fucile d'assalto».
Utilizzando una mappa, le forze dell'ordine hanno anche ricostruito la cronologia spaziale dell'attacco. Sono state individuate due zone distinte nelle quali è stato fatto fuoco: una nelle immediate vicinanze del palco musicale e una seconda non lontano da un accampamento nomadi, dove sono stati rinvenuti bossoli.
Al vaglio tre diversi scenari
Riguardo al movente dell'attacco, al momento si stanno esaminando tre diverse ipotesi: una strage, un attacco terroristico o una resa dei conti all'interno di un particolare gruppo sociale. «Al momento, tutte e tre le teorie sono ugualmente plausibili», ha spiegato Leupold.
Sulla pista terroristica, tuttavia, ricordiamo che in giornata erano emersi dubbi, soprattutto perché l'attacco era avvenuto verso la fine della giornata.
