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Sportive e sportivi dicono «no all’estrema iniziativa SSR»

Oltre 100 sportive e sportivi d’élite provenienti da numerose discipline, attivi e non più in attività, hanno aderito al comitato sportivo
KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER
Redazione
22.01.2026 11:56

La voce dello sport svizzero contro l’estrema iniziativa SSR diventa sempre più forte. Oltre 100 sportive e sportivi d’élite provenienti da numerose discipline, attivi e non più in attività, hanno aderito al comitato sportivo. Tra loro figurano anche diverse vincitrici e vincitori di medaglie alle Olimpiadi e in competizioni mondiali. Le sportive e gli sportivi completano un ampio comitato dello sport che riunisce oltre 50 federazioni e manifestazioni. Insieme mettono in guardia dalle gravi conseguenze che l’iniziativa avrebbe sulla visibilità, sul settore giovanile e sulla diversità dello sport elvetico. Lo scorso dicembre Swiss Top Sport e Swiss Olympic hanno lanciato, insieme a diverse federazioni sportive e organizzatori di manifestazioni, il comitato dello sport contro l’estrema iniziativa SSR. «Grazie al forte impegno delle sportive e degli sportivi, il comitato acquista ora ulteriore peso», si legge nel comunicato. Nelle settimane che precedono la votazione, federazioni sportive, organizzatori di manifestazioni nonché sportive e sportivi mostreranno congiuntamente la grande importanza della SSR per lo sport svizzero e si impegneranno a favore della bocciatura dell’estrema iniziativa SSR.

"In gioco c’è il futuro dello sport elvetico"

«L’8 marzo 2026 si decide il futuro dello sport svizzero. Non si tratta di una discussione astratta sul canone radiotelevisivo. Se la SSR venisse dimezzata, lo sport perderebbe la sua piattaforma, gli sponsor il loro pubblico e molte discipline la loro visibilità», affermano nella nota stampa. I Mondiali di calcio e i tornei del Grand Slam nel tennis migrerebbero progressivamente verso la pay-TV, come mostrano chiaramente i Paesi vicini. «Le discipline minori non verrebbero più trasmesse in Svizzera con la conseguenza fatale che l’attenzione verso le atlete e gli atleti svizzeri scomparirebbe. Il risultato: meno visibilità, meno sport, meno Svizzera».

"Senza la SSR lo sport perde visibilità"

La SSR trasmette in media circa 9’000 ore di sport in diretta all’anno e una trentina di discipline trovano regolarmente spazio in TV, in streaming e alla radio. Dalla Weltklasse di Zurigo alla Coppa del mondo di sci, dal Tour de Romandie ai Mondiali di hockey su ghiaccio, questi eventi vengono diffusi in tutte le lingue nazionali e per tutte le regioni. «Più della metà di questo tempo di trasmissione è dedicato a sport che di norma non godono di grande attenzione mediatica in Europa, è un caso quasi unico».

"Lo sport unisce, l’estrema iniziativa SSR divide"

Lo sport - prosegue il testo - unisce il Paese al di là delle lingue e delle regioni. «Quando la Svizzera esulta, lo fa insieme. Questi momenti di unità esistono solo perché la SSR li rende accessibili a tutti. Chi ama lo sport vota un chiaro NO all’iniziativa estrema che vuole dimezzare la SSR».