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SRF elimina 38 posti e modifica la programmazione radio/TV

Il taglio dei 38 posti di lavoro a tempo pieno avverrà per circa la metà attraverso fluttuazioni naturali – In estate o durante le festività repliche o programmi musicali con conduttori – Addio alla Champions League
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Ats
14.09.2026 15:57

La SRF ha definito nel dettaglio le proprie misure di risparmio. Entro il 2027 ci saranno economie per 9,7 milioni di franchi e saranno eliminati 38 posti di lavoro a tempo pieno. Le misure riguardano anche i programmi televisivi e radiofonici.

Gli interventi fanno parte del progetto di trasformazione «Enavant», esteso a tutta la SSR, con il quale si prevede di risparmiare circa 270 milioni di franchi entro il 2029, ha ricordato oggi l'emittente svizzerotedesca. Complessivamente, i risparmi per la SRF ammontano a 9,7 milioni di franchi. Di questi, 7,9 milioni di franchi riguardano direttamente la SRF, mentre altri 1,8 milioni hanno a che fare con servizi di produzione per la SRF.

Le misure interesseranno tutte le unità di offerta - informazione, cultura, società e conoscenza, nonché intrattenimento - e la distribuzione regionale. Il taglio dei 38 posti di lavoro a tempo pieno avverrà per circa la metà attraverso fluttuazioni naturali.

Tutto ciò porterà anche cambiamenti nel palinsesto televisivo, con impatto su diversi programmi. Ulteriori risparmi dovrebbero essere ottenuti grazie a una più stretta collaborazione tra le regioni linguistiche e verranno ridotti costi di realizzazione e produzione di vari format.

Radio e diritti sportivi

Anche alla radio sono previsti adeguamenti. In futuro, la SRF concentrerà le trasmissioni dei format settimanali sulle 40 settimane dell'anno con il maggiore impatto. In estate o durante le festività saranno trasmesse maggiormente repliche o programmi musicali con conduttori.

Le emittenti culturali Radio SRF 2 Kultur, RTS Espace 2 e Rete Due dovrebbero collaborare più strettamente nel medio termine. Per quanto riguarda SRF Virus, l'attenzione si concentrerà sulle piattaforme digitali, è stato precisato.

Secondo il direttore della SRF Roger Elsener, con queste misure la SRF persegue anche l'obiettivo di trasformarsi in un'azienda mediatica moderna e digitale, in grado di raggiungere maggiormente un pubblico più giovane. L'offerta sarà orientata maggiormente allo streaming e alla piattaforma Play+.

Tra le altre cose, verranno poi adeguati i diritti sportivi, motivo per cui la SSR non trasmetterà più in diretta le partite della UEFA Champions League a partire dalla stagione 2027/2028.