Svizzera

Strumenti dimenticati nei pazienti e dosaggi sbagliati: ecco gli errori più diffusi negli ospedali

Tra le criticità riportate figurano anche igiene insufficiente in sala operatoria e inadeguata sterilizzazione degli strumenti
©Chiara Zocchetti
Red. Online
06.05.2026 17:48

Dagli errori in sala operatoria ai dosaggi letali, passando per gli strumenti lasciati all’interno del corpo del paziente. Stiamo parlando degli sbagli più comuni che avvengono all’interno degli ospedali svizzeri, di cui ha riferito oggi il Blick. In questo particolare elenco troviamo errori concernenti la somministrazione di farmaci: nello specifico, al paziente può essere dato il preparato sbagliato, oppure quello giusto ma in quantità eccessiva o insufficiente. Può anche capitare che il medicinale venga somministrato in maniera non corretta.

Errori in sala operatoria

Altra casistica riportata concerne gli strumenti chirurgici, aghi o garze rimasti nel corpo del paziente a seguito di un intervento chirurgico. Uno studio – di cui riferisce sempre il portale svizzero tedesco – ha constatato che il conteggio manuale degli strumenti non offre una garanzia sufficiente.

Malgrado non vi siano disponibili dati ufficiali in merito, troviamo poi gli errori in sala operatoria, che vanno dall’operazione all’arto sbagliato all’errata procedura adottata, fino addirittura all’operazione eseguita sul paziente sbagliato.

Macchinari e igiene

Anche usare dispositivi medici implica l’assunzione di un rischio. Stando a un’indagine dell'Ospedale Universitario di Zurigo (USZ) – di cui riferisce sempre il Blick – in 13 situazioni sono stati impiegati impianti innovativi anche quando i metodi tradizionali sarebbero stati verosimilmente l’opzione migliore per i pazienti. Altro capitolo importante concerne le infezioni a cui il paziente può andare incontro e che possono dipendere da strumenti non adeguatamente sterilizzati o da un’igiene insufficiente in sala operatoria.

Il caso

L’articolo del Blick prende spunto da una notizia di ieri: l'Ospedale universitario di Zurigo (USZ) ha riconosciuto gravi mancanze e decessi inaspettati nella clinica di cardiochirurgia, avvenuti tra il 2016 e il 2020. Un nuovo rapporto d'inchiesta indipendente ha svelato le dimensioni dell'inadempienza. I calcoli statistici del periodo in esame, quando a capo della clinica vi era il professore Francesco Maisano, riportano una sovramortalità compresa tra i 68 e i 74 casi. Sono già stati identificati undici decessi inattesi e tredici casi di uso improprio di dispositivo medici, che il nosocomio ha già provveduto a segnalare alla procura

Mancanza di un registro nazionale

In Svizzera, è bene precisare, ad oggi non vi è un registro nazionale per gli eventi da evitare assolutamente e neppure una base giuridica che obblighi i fornitori di servizi a registrarli.

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