Successione di Viola Amherd, anche Martin Candinas dice «no»

Il consigliere nazionale grigionese Martin Candinas ha deciso di non candidarsi alla successione della consigliera federale Viola Amherd. Lo ha comunicato lui stesso con una lettera ai media: «Per quanto la carica di consigliere federale sia unica e attraente, al momento non accende in me il fuoco interiore».
Candinas precisa pure che le sue attività attuali gli «consentono una flessibilità tale da avere tempo per la famiglia e gli amici. Apprezzo molto questa libertà, in quanto mi dà la forza e la motivazione per la mia entusiasmante, varia e intensa vita quotidiana».
Il consigliere nazionale grigionese assicura che continuerà a svolgere i suoi incarichi con impegno. «Nel 2022/2023 ho avuto l'onore di assumere la presidenza del Consiglio nazionale, uno dei più bei compiti politici che il nostro Paese possa offrire. Per me è stato un anno straordinario e arricchente. Da allora, il mio ruolo in Consigliere nazionale per il Centro è stato ancora più appagante».
Il nome di chi succederà a Viola Amherd in Consiglio federale dovrebbe essere noto il mercoledì della seconda settimana della sessione primaverile, ossia il 12 marzo. Oggi la direzione del Centro deve definire la procedura e le scadenze per le candidature.
Nelle scorse ore, si sono tirati indietro il capogruppo vallesano del Centro alle Camere, Philipp Matthias Bregy, ma anche il presidente del partito, Gerhard Pfister (il quale lascerà la prossima estate la carica di presidente del partito che ricopre dal 2016). Neppure il Consigliere agli Stati sangallese Beni Würth intende candidarsi alla successione di Viola Amherd in Consiglio federale.
