Tendenze

Svizzera, la birra senza alcol piace sempre di più

Oggi, venerdì 24 aprile, si celebra la Giornata della birra svizzera: mentre il consumo pro capite della versione alcolica è in calo, costante, da anni, la versione 0,0% guadagna mercato
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Marcello Pelizzari
24.04.2026 10:31

Dieci litri. In trent'anni. Eccola, la diminuzione del consumo annuale di birra in Svizzera. Nel 1995, nella Confederazione si consumavano in media 60 litri pro capite. Nel 1991, la media era addirittura di 70 litri a testa. Oggi, invece, il nostro Paese viaggia attorno ai 50 litri. Con variazioni lievi: nel 2024 il consumo si era attestato sui 52 litri, mentre nel 2025 – secondo i dati dell'Associazione svizzera delle birrerie (ASB) – il dato è sceso a 50,9 litri.

Per dirla con la Tribune de Genève, in Svizzera il consumo di birra per abitante è in calo. Costante. Il tutto, si badi, mentre la popolazione cresce. «Questo calo si spiega con diversi fattori» ha spiegato al quotidiano ginevrino Christoph Lienert, direttore aggiunto dell'ASB. «Da un lato, con la situazione economica e politica, che influisce generalmente sulle abitudini di consumo. Dall'altro, con il calo globale del consumo di bevande alcoliche». 

Come il vino, anche la birra sta «lottando» con lo spirito del tempo, il cosiddetto zeitgeist. Il punto, se vogliamo, è proprio l'alcol. Già, perché in un panorama di decrescita c'è un segmento che, al contrario, sta guadagnando sempre più terreno. Quello delle birre senz'alcol, cresciute del 13% fra il 2024 e il 2025. La loro fetta di mercato, oggi, è del 7,6%, tre volte tanto rispetto a quindici anni fa. Ancora Lienert: «La loro qualità è migliorata ed è cresciuta anche la loro diversità. Le birrerie che propongono birre senza alcol sono tantissime oramai».

E di birrerie, in Svizzera, ce ne sono parecchie. La Confederazione ne conta 128 per milione di abitanti, un dato di gran lunga superiore a quello di altri Paesi a trazione birraria, come la Repubblica Ceca (55), i Paesi Bassi (51), la Danimarca (44), la Francia (36) e il Regno Unito (24). In termini assoluti, tuttavia, le birrerie stanno diminuendo: oggi sono 1.091, nel 2023 erano 1.179 mentre nel 2019 erano 1.278. «L'aumento dei costi ha avuto un peso nella chiusura di molte birrerie» ha tagliato corto Lienert. Con 35 birrifici sparsi in tutto il territorio, il Ticino è nella metà alta della speciale classifica stialta dall'ASB: a guidarla sono Berna (171), Zurigo (144) e Argovia (108).

Se parliamo di birra è perché oggi, 24 aprile, si tiene la Giornata della birra svizzera, con eventi anche nel nostro cantone che si terranno pure domani. Ma è anche perché il settore genera, oltre a bevande, posti di lavoro: sono 3 mila, in Svizzera, gli impieghi diretti mentre sono 50 mila i lavori associati alla birra e ai birrifici. Nel 2025, la produzione nazionale si è attestata sui 3,63 milioni di ettolitri, mentre 1,05 milioni di ettolitri sono stati importati. Le esportazioni? Scarse: appena 0,03 milioni di ettolitri. Ah, un ultimo dato: il consumo di birra è vieppiù una faccenda casalinga: se nel 2016 il 40% delle vendite era legato alla ristorazione, con il restante 60% che proveniva dal commercio al dettaglio, l'anno scorso la quota di bar e ristoranti è scesa al 31%.

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