Svizzera

Troppi ritardi nell'omologazione dei prodotti fitosanitari

Lo rileva oggi il Controllo federale delle finanze (CDF) in un rapporto, puntando il dito contro l'eccessiva frammentazione: sono coinvolti cinque uffici federali appartenenti a tre diversi dipartimenti
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Ats
12.10.2026 23:00

La procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari in Svizzera è troppo complessa e deve essere rivista. Lo rileva oggi il Controllo federale delle finanze (CDF) in un rapporto, puntando il dito contro l'eccessiva frammentazione: sono coinvolti cinque uffici federali appartenenti a tre diversi dipartimenti. Metà di tutte le domande presentate tra il 2018 e il 2025 sono ancora in sospeso, critica il CDF, facendo notare che come soluzione si ricorre troppo spesso all'autorizzazione d'emergenza: nel 2024 si sono contate 34 via libera di questo tipo a fronte di soli 18 regolari. In questo ambito va ricordato che il 25 settembre il Consiglio federale ha deciso di potenziare il personale degli uffici incaricati di questo compito e proseguire la digitalizzazione della procedura. Parallelamente, prevede di semplificare i processi tra gli uffici in modo da smaltire gli arretrati.

Problemi anche dal punto di vista finanziario

Ma non è tutto, il CDF evidenzia anche problemi dal punto di vista finanziario. Oggi le tasse riscosse consentono infatti di coprire solo il 15% dei costi. Anche in questo caso il Governo ha deciso di intervenire. Dal 2028 è previsto un aumento dell'importo delle tasse di omologazione per allinearle maggiormente ai costi effettivi.

In elaborazione un piano d'azione

L'Ufficio federale per la sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), responsabile in materia, accetta tutte le raccomandazioni del CDF sottolineando che sta elaborando, insieme agli altri uffici interessati, un piano d'azione che prevede scadenze vincolanti, una collaborazione più stretta e tasse più elevate, ciò che coincide con gli intenti dell'Esecutivo. Entro il 2032 intende investire circa 18 milioni di franchi, aumentare il personale così come le tariffe a partire dal 2028 per smaltire i dossier arretrati.