«Trump ha fatto dell'incertezza un principio politico»: preoccupazione in Svizzera

Il presidente del PLR Thierry Burkart ha dichiarato di essere preoccupato dalle recenti decisioni politiche e dall'affidabilità degli Stati Uniti dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.
Il presidente repubblicano USA «ha fatto dell'incertezza un principio politico», ha rilevato il 49enne argoviese in un'intervista pubblicata oggi sui giornali in lingua tedesca del Gruppo Tamedia. «Gli Stati Uniti si stanno allontanando da una classica democrazia liberale e stanno adottando una politica di potere sempre più rigida», ha osservato Burkart. «Così facendo, Washington sta in parte adottando il pensiero degli Stati autocratici, il che potrebbe avere conseguenze economiche a lungo termine, non da ultimo per gli stessi Stati Uniti», ha aggiunto il «senatore».
Il liberale-radicale invita la Svizzera a reagire davanti a questa nuova «incertezza geopolitica» e a definire chiare priorità di sicurezza e di difesa per far fronte alla situazione attuale. Ma al tempo stesso la Confederazione non deve «mostrarsi iperattiva a livello di politica estera», ha proseguito.
Rivolgendosi al Consiglio federale il «senatore» chiede poi - dopo tre anni di guerra in Ucraina - di «trovare finalmente un consenso sulla sicurezza, sotto forma di una strategia di difesa globale». In questo contesto «l'esercito svolge sì un ruolo centrale, ma non l'unico», osserva.
Alla domanda se non sia un errore affidarsi ai prodotti americani per il rinnovo della difesa aerea, Burkart ha risposto: «Se le offerte sono equivalenti, dovremmo preferire i fornitori europei per rafforzare la loro industria e renderci più indipendenti dagli Stati Uniti».
Tuttavia, l'industria degli armamenti statunitense domina il mercato a tal punto che la Svizzera non ha alternative vere e proprie, aggiunge.
Secondo l'argoviese, sarebbe però uno sbaglio interrompere ora il processo per l'acquisto del futuro caccia statunitense F-35, in corso ormai da anni. Ciò creerebbe delle lacune evidenti nella difesa aerea del Paese, sostiene.
Nel contesto attuale, la Svizzera deve rimanere un partner affidabile, insiste il liberale-radicale. La neutralità della Confederazione non significa neutralità ideologica, afferma, sempre riferendosi alla guerra in Ucraina e nella posizione del Paese nei confronti di Mosca. «Dobbiamo e possiamo dire chiaramente che la Russia è l'aggressore, e che ha violato il diritto internazionale».