Sanità

Tubercolosi in una scuola del Vallese: test per gli alunni di cinque classi

Avviato il tracciamento dei contatti: sotto esame cinque classi, rischio di contagio considerato basso
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Red. Online
01.05.2026 19:46

Un caso di tubercolosi polmonare è stato diagnosticato a un insegnante delle scuole primarie di Saint-Maurice e Dorénaz, nel Canton Vallese. Stando a quanto riportato da 20 Minuten, l’uomo è attualmente in cura e non è più in servizio in classe. Le autorità sanitarie hanno immediatamente avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti a rischio. Il tracciamento è gestito dalla Lega polmonare vallesana, sotto il coordinamento dell’unità cantonale per le malattie trasmissibili.

Test per gli alunni più esposti

In una seconda fase, saranno sottoposti a test i bambini che hanno avuto un contatto stretto e regolare con l’insegnante. Gli accertamenti avverranno tramite un esame del sangue, in grado di rilevare un’eventuale infezione. Secondo quanto comunicato dal Consiglio di Stato vallesano, i risultati saranno trasmessi direttamente alle famiglie entro pochi giorni. In caso di esito positivo, seguiranno ulteriori verifiche mediche per stabilire la necessità di un trattamento preventivo. Anche gli insegnanti potenzialmente esposti verranno sottoposti a controlli.

Coinvolte cinque classi

Le misure riguardano attualmente cinque classi distribuite nei due istituti scolastici. Docenti e genitori degli alunni interessati sono già stati informati. Per chi non ha avuto contatti stretti e continuativi con il docente, al momento non è raccomandato alcun test. Le autorità invitano comunque a prestare attenzione a eventuali sintomi, come tosse persistente o febbre prolungata, e a consultare un pediatra in caso di dubbi.

Rischio di contagio limitato

La tubercolosi è una malattia infettiva che si trasmette per via aerea, ma generalmente richiede un contatto ravvicinato e prolungato con una persona malata non trattata. Il rischio di contagio in situazioni occasionali o di breve durata è considerato basso. La patologia è curabile e le misure adottate mirano a individuare tempestivamente eventuali casi e, se necessario, avviare trattamenti preventivi per evitare ulteriori diffusioni. La situazione è monitorata costantemente dalle autorità sanitarie. Al momento non sono ritenute necessarie ulteriori misure urgenti e l’attività scolastica prosegue regolarmente.