Gli urani stanchi del caos al San Gottardo: «Non ne possiamo più!», e scatta la protesta

(Aggiornato alle 14) Una singolare e pacifica azione di protesta contro un fenomeno che sta rendendo la vita dei cittadini urani parecchio complicata, specialmente nei weekend. Parliamo ovviamente del traffico dei numerosi turisti che, muovendosi in direzione sud verso il tunnel del San Gottardo, intasano le strade del canton Uri. Questa mattina intorno alle 10 e per circa un'ora una sessantina di manifestanti ha bloccato il flusso dei veicoli ad Amsteg, attraversando in gruppo le strisce pedonali per denunciare l'insostenibile pressione delle vetture in transito nei villaggi lungo la cantonale che porta a Göschenen e al San Gottardo.
Muniti di bandiere cantonali e striscioni con scritte come «Non ne possiamo più!», i dimostranti, sostenuti dall'organizzazione Pro Alps (già Iniziativa delle Alpi), hanno risposto all'appello della comunità d'interessi (IG) canton Uri, mostrando esasperazione per le code che da Schattdorf a Göschenen paralizzano la strada, specie nei fine settimana. La manifestazione, neanche a dirolo, arriva proprio in una tipica giornata di caos viario per il cantone, con 20 chilometri di coda già al mattino davanti al portale nord della galleria autostradale del San Gottardo.
C'è chi ha deciso di trasferirsi altrove
Negli scorsi giorni, Pro Alps aveva chiamato a raccolta i cittadni per la cosiddetta «Giornata dell'attraversamento pedonale», denunciando: «Basta! Non appena il traffico si congestiona al San Gottardo, viene deviato attraverso i Comuni del canton Uri. Appoggiamo questa iniziativa: insieme scenderemo in strada, letteralmente». Un'iniziativa rivolta a tutte le «persone che vivono qui e che subiscono quotidianamente i disagi causati dalla deviazione del traffico». Una idea semplice quanto efficace: utilizzare gli attraversamenti pedonali lungo il percorso alternativo in direzione del Passo, perché «le persone hanno la precedenza, non il traffico» di veicoli.
Per gli iniziativisti, a Wassen, Gurtnellen, Göschenen e in altri Comuni del canton Uri, la situazione è «diventata quasi insostenibile. Non appena il traffico si congestiona prima del tunnel del San Gottardo, le auto intasano i villaggi, attraversando le strade residenziali, passando davanti alle scuole e alle case». Pro Alps evidenzia come alcuni residenti abbiano già deciso di «trasferirsi altrove».
Divieti di transito temporanei
Ma cosa si chiede nello specifico? L'IG Uri spera di ottenere divieti di transito temporanei nei giorni più critici, invocando il principio costituzionale della protezione delle popolazioni alpine, calpestato - secondo l'associazione - a favore della libertà di circolazione dei turisti. Malgrado le misure già adottate dalla Confederazione e dal cantone nel 2024, come le chiusure temporanee degli svincoli e i sistemi di dosaggio del traffico, la popolazione si sente infatti abbandonata e promette di alzare ancora la voce per difendere la propria qualità di vita.
