Uccise la madre, misura stazionaria per un 28.enne di Wädenswil

Il tribunale distrettuale di Horgen (ZH) ha disposto questa sera una misura stazionaria per uno svizzero di 28 anni che nel gennaio 2024 a Wädenswil (ZH) ha ucciso la madre di 56 anni. L'accusato è stato riconosciuto dalla corte non imputabile per i fatti commessi, in quanto compiuti sotto l'influenza della sua schizofrenia paranoica.
L'omicidio è stato commesso nell'appartamento in cui vivevano insieme la donna e il figlio. Poiché, secondo la perizia, al momento del fatto il 28.enne era completamente incapace di intendere e di volere, il tribunale non ha emesso né una sentenza di condanna né una pena.
La corte non ha tuttavia alcun dubbio sul fatto che l’11 gennaio 2024, in preda a un attacco psicotico, l'uomo abbia aggredito la madre con il suo coltello a serramanico, pugnalandola al collo: la prova centrale è stata proprio il coltello sul quale sono state rinvenute tracce di DNA di sole due persone: sulla lama quelle della madre, sul manico quelle dell'imputato.
L'uomo soffre di schizofrenia paranoica. L'unica cosa che possa aiutarlo è una cura stazionaria, ha affermato il presidente del tribunale. L'imputato ha già iniziato tale trattamento in via anticipata.
Il tribunale ha invece riconosciuto il 28.enne colpevole di consumo di materiale pornografico illegale e di reati legati alla droga. Per questi fatti è stato condannato a una pena detentiva effettiva di dieci mesi e a una multa di 300 franchi, entrambe già scontate da tempo. Gli è stato inoltre vietato di lavorare con i bambini.
La difesa aveva contestato il fatto che l'imputato avesse ucciso la madre, pur riconoscendo che numerosi indizi lo incriminavano. Non si poteva escludere che la madre si fosse tolta la vita da sola o che il delitto fosse stato commesso da una terza persona.
La sentenza non è ancora definitiva. Può essere impugnata dinanzi alla Corte d'appello del cantone di Zurigo.