Uccise una donna a coltellate, condannato a 17 anni

Un 27.enne è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Zurigo a 17 anni di detenzione per aver ucciso una donna a coltellate nel 2022. Nei confronti dell'uomo - un cittadino rumeno - è stata inoltre disposta una misura terapeutica ambulatoriale e l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni.
La sentenza non è ancora definitiva e può essere impugnata davanti al Tribunale cantonale. Il ministero pubblico aveva chiesto una pena di 18 anni, mentre la difesa si è battuta per una condanna non superiore a 14 anni.
Nella motivazione orale, il giudice ha parlato di un «atto estremamente brutale ai danni di una donna che stava dormendo», che può essere qualificato solo come assassinio. L'imputato avrebbe agito con una vera e propria volontà distruttiva, e la sua colpa è stata reputata molto grave.
Nel corso dell'udienza è stato valutato se al momento dei fatti l'uomo fosse stato capace di intendere e di volere. Il tribunale ha stabilito che le capacità dell'imputato fossero state ridotte, solo in parte, a causa della sua personalità, affetta anche da un'infanzia difficile e dal consumo di alcol e droghe.
Il perito incaricato ha diagnosticato, tra l'altro, un disturbo antisociale di personalità e una marcata instabilità emotiva, rilevando inoltre un elevato rischio di recidiva per reati violenti gravi.
A favore dell'imputato è stato considerato il fatto che il 27.enne abbia ammesso fin dall'inizio il delitto. A suo carico, invece, pesano tre precedenti penali per reati minori, tra cui furto.
In aula, l'imputato indossava pantaloni sportivi chiari e una maglietta scura a maniche corte, che lasciava intravedere numerose cicatrici da taglio sulle braccia. Secondo la difesa, molte di queste ferite se le sarebbe inflitte da solo nel corso della vita.
I fatti
Davanti al giudice l'uomo ha ricostruito la dinamica dei fatti: dopo una notte di bagordi, si era recato nell'appartamento della sua vittima, con la quale conviveva da otto mesi. Dopo che la donna aveva ammesso una relazione con un altro uomo, lui era rimasto seduto al tavolo finché lei non si è addormentata.
Mentre in sottofondo scorrevano le note di melodie rumene malinconiche, l'uomo avrebbe ripensato alla propria vita e, sentendosi usato, di colpo ha deciso di impugnare un coltello da cucina. A quel punto «è salita l'adrenalina», ha raccontato in aula. Afferrata l'arma ha poi colpito ripetutamente la donna 54enne mentre dormiva.
Quando il coltello gli è caduto di mano, ne ha preso un altro, continuando fino a spezzarne la lama. Infine ha colpita la vittima anche con un mattarello. Dopo il delitto è fuggito, prendendo un treno per Graz, in Austria.
Violenza sin dall'infanzia
L'imputato è cresciuto in un contesto precario in Romania, in un ambiente segnato da alcol, violenza, abusi e prostituzione. Ha frequentato la scuola solo per cinque anni e non ha mai appreso una professione.
Conosceva la vittima da tempo: in passato la donna era stata la compagna del fratello, il quale si prostituiva. Una strada, quella della prostituzione, che presto avrebbe imboccato pure l'imputato. L'uomo ha riferito in aula che all'età di 13 o 14 anni, aveva avuto per la prima volta rapporti sessuali con la sua futura vittima - quasi 30 anni più anziana di lui - e, che tali episodi si erano ripetuti nel tempo, risultandogli sgraditi.
Anni più tardi, dopo la fine del matrimonio con un'altra donna, madre dei suoi due figli, la vittima lo aveva accolto a Zurigo. I due avevano convissuto per otto mesi, un periodo che lui ha definito «perfetto», fino all'omicidio del 23 gennaio 2022.
Seconda uccisione in Austria
Due settimane dopo, a Graz, località in cui ha cercato di fuggire, l'uomo ha ucciso una seconda donna con modalità simili. Arrestato solo poco dopo, in Austria il 27.enne è già stato condannato in via definitiva per assassinio.
Solo dopo aver scontato la pena in Austria potrà iniziare a espiare quella inflitta in Svizzera. Non è ancora chiaro quando ciò avverrà, ha precisato il giudice rispondendo a una domanda dell'imputato. Per il processo a Zurigo, le autorità austriache lo avevano temporaneamente consegnato a quelle elvetiche. Il suo rientro è previsto nei prossimi giorni.