Grigioni

Un altro incidente sulle strade, agente di sicurezza investito a Landquart

L'incidente mercoledì, due giorni dopo il decesso del 60.enne – A causa di lavori in corso in una rotonda, il traffico veniva deviato sulla sinistra, ma la conducente di un'auto non ha riconosciuto la nuova configurazione e ha investito il 60.enne – All'inizio di aprile l'incidente a Cadenazzo
© Polizia cantonale Grigioni
Red. Online
27.04.2026 11:22

L'agente di sicurezza investito lo scorso mercoledì a Landquart è morto. Lo riferisce la Polizia cantonale dei Grigioni.

L'incidente era avvenuto poco dopo la mezzanotte. Una donna di 33 anni stava percorrendo la strada principale H3 in direzione di Landquart. A causa di lavori in corso nella rotonda, il traffico veniva deviato sulla sinistra da alcuni addetti alla sicurezza. La conducente, però, non ha riconosciuto la nuova configurazione del traffico, è entrata nella rotonda e ha investito l'agente di sicurezza.

Le ferite riportate dall'uomo, 50 anni, erano sin da subito apparse gravi. Ed è deceduto venerdì in ospedale, a Coira.

La Procura dei Grigioni ha disposto un esame del sangue per la conducente, mentre la patente le è stata ritirata sul posto. Le autorità hanno avviato un’inchiesta.

I precedenti in Ticino

A inizio mese, un agente per la gestione del traffico era stato investito a Cadenazzo. Una 46.enne alla guida di un'auto aveva urtato l'uomo impegnato a regolare il traffico per conto di una società di vigilanza in via San Gottardo. Il 62.enne era deceduto a causa delle gravi ferite riportate.

Due anni fa, nel febbraio del 2024, un addetto alla sicurezza era morto dopo essere stato investito in centro a Lugano da uno scooter di grossa cilindrata. Il 60.enne stava gestendo il traffico di via Zurigo, nel tratto che porta all’incrocio con viale Stefano Franscini e Piazza Molino Nuovo, dove erano in corso dei lavori di potatura di alcune piante. L’uomo si trovava al centro della carreggiata quando era stato violentemente urtato dallo scooter, guidato da un 41.enne che stava circolando in direzione del centro cittadino. Anche in quell'occasione, le condizioni del 60.enne erano state giudicate, già dal primo istante, di una gravità tale da metterne in pericolo la vita. L'incidente aveva sollevato diverse riflessioni sulla pericolosità di via Zurigo, strada che negli ultimi anni si è distinta per il numero di incidenti avvenuti.

Non solo. Nell’agosto 2024, a Galbisio, vi fu invece il decesso di una 52.enne ausiliaria del traffico del Bellinzonese investita da un camion in retromarcia su un cantiere.

L'incidente di inizio aprile ha riportato l'attenzione sul tema della sicurezza degli operatori nei cantieri e sulle strade aperte al traffico. In una nota, l'OCST ha ricordato che negli anni sono stati compiuti «significativi progressi» per migliorare le condizioni di sicurezza del personale, ma esistono ancora margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda i cantieri notturni con circolazione di veicoli.