Incidente

Una giovane svizzera muore annegata in Nicaragua: il pick-up travolto da un fiume in piena

La tragedia a El Viejo, nel dipartimento di Chinandega – Con lei (classe 2006) sono morte una turista francese e la dipendente locale di un surf camp
©Torre Informativa/Infomedio/Noticiero Nicaragua
Red. Online
10.10.2026 10:32

Una giovane svizzera, classe 2006, è morta annegata nella notte tra giovedì e venerdì in Nicaragua, dopo che il pick-up sul quale viaggiava è stato trascinato dalla corrente del fiume Nahualapa. Con lei hanno perso la vita una turista francese di 24 anni e una giovane nicaraguense che lavorava in un albergo della zona. L’incidente è avvenuto nella comunità di El Manzano numero 2, nel municipio di El Viejo, dipartimento di Chinandega.

Secondo le ricostruzioni pubblicate dai media nicaraguensi, il veicolo — una Toyota — stava cercando di attraversare il corso d’acqua attorno all’una di notte, dopo che le piogge avevano fatto aumentare la portata del fiume. Il conducente, un cittadino messicano, è sopravvissuto.

La ragazza svizzera nel Paese come turista

I media locali descrivono la giovane elvetica e la francese come turiste. La terza vittima, 19 anni, lavorava al bar del LaPoint Surf Camp, una struttura della zona. Alcune ricostruzioni riferiscono che il gruppo stesse raggiungendo un albergo, ma non chiariscono se la ragazza vi alloggiasse. L’area costiera di El Manzano e Aserradores è frequentata da visitatori, anche per il surf.

«Forse non hanno sentito gli avvisi»

La copresidente nicaraguense Rosario Murillo ha espresso le condoglianze alle famiglie e ha richiamato i rischi della stagione delle piogge: i corsi d’acqua, ha detto, possono sembrare tranquilli e ingrossarsi rapidamente. Murillo ha ipotizzato che le persone a bordo «forse non avessero sentito gli avvisi», senza però indicare prove che avessero ricevuto o ignorato un’allerta. Ha quindi chiesto all’Istituto nicaraguense del turismo (INTUR) di mantenere la comunicazione degli avvisi con gli alberghi in cui soggiornano i visitatori, così che i rischi legati alle piogge e ai guadi possano essere segnalati agli ospiti.

Questa mattina non era ancora pervenuta alcuna conferma da parte del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).