«Urla strazianti a bordo»: volo ITA deviato su Zurigo

«All'improvviso ho sentito delle urla strazianti a bordo, credo del marito». Comincia così il racconto di un passeggero del volo ITA Airways AZ325. L'aereo era partito lunedì sera da Parigi ed era diretto a Roma Fiumicino, ma il viaggio si è concluso in tragedia sulla pista dell'aeroporto di Zurigo. Una passeggera australiana di 61 anni ha accusato un grave malore mentre l'aereo sorvolava la Svizzera. Il comandante ha deciso di deviare su Kloten, ma per la donna non c'è stato nulla da fare: è morta poco dopo l'atterraggio d'emergenza, come scrivono i media italiani.
Il malore nei cieli svizzeri
Il volo, in programma alle 18.40 dallo scalo parigino, aveva già raggiunto lo spazio aereo elvetico quando la donna, seduta alla fila 20, si è sentita male. A ricostruire quei momenti è un passeggero che ha raccontato la vicenda alla Repubblica. «Gli assistenti di volo di ITA Airways si sono precipitati per soccorrere questa povera donna in difficoltà», ha spiegato. L'equipaggio ha attivato tutte le procedure d'emergenza e il defibrillatore di bordo ha funzionato regolarmente. Due medici che viaggiavano come passeggeri sono subito accorsi per prestare i primi soccorsi.
Secondo il sito specializzato Italiavola, l'aereo era un Airbus A320neo. È decollato con qualche minuto di ritardo e alle 19.32 ha iniziato la discesa, dopo aver dichiarato un'emergenza sanitaria al controllo del traffico aereo svizzero
Ambulanza e polizia sulla pista
«Il comandante del volo ha puntato immediatamente su Zurigo, dove è atterrato in emergenza e in tempi che mi sono sembrati brevi, brevissimi», ha proseguito il testimone. Ad attendere l'Airbus c'erano già la polizia e un'ambulanza, con altri medici. I soccorritori sono saliti a bordo e hanno portato la donna in barella fino all'ambulanza, dove è morta, secondo la ricostruzione di Repubblica. «Per questa persona non c'è stato niente da fare».
La disperazione del marito
Tra le immagini più dure, quella del marito. «L'ho visto disperarsi e i medici dargli dei calmanti, prima di portarlo via a bordo di un'auto», racconta il passeggero. L'uomo è rimasto a Zurigo, mentre gli altri passeggeri hanno atteso la ripartenza
Il comandante commosso
Ai passeggeri il comandante non ha detto nulla del decesso. «Si è semplicemente raccomandato di non diffondere sui social eventuali foto delle persone coinvolte, per rispetto», riferisce il testimone. «Era commosso. Ha spiegato di non aver mai vissuto un'esperienza del genere». Dopo il rifornimento, l'aereo è ripartito da Zurigo ed è atterrato a Fiumicino in tarda serata. Le cause del decesso non sono state rese note.
