Val Calanca, un ponte provvisorio per riaprire la valle

La situazione nella Calanca interna resta critica e preoccupa popolazione, aziende e operatori turistici. Cantone, Comuni e rappresentanti dell’economia locale si sono riuniti sul posto per fare il punto e definire i prossimi passi. La priorità è una: ripristinare il più rapidamente possibile un collegamento sicuro con la valle.
Lavori di messa in sicurezza e di sgombero interrotti
Dopo il maltempo di giovedì 20 agosto, l'Ufficio tecnico sta lavorando a pieno regime per mettere in sicurezza e sgomberare i tratti stradali interessati. La sfida maggiore rimane rappresentata dall'area instabile sopra il Pont Nef, tra Buseno e Arvigo: «Ancora oggi, sul pendio vi è molto materiale roccioso sciolto che può mettersi in movimento in qualsiasi momento», ha spiegato l'ingegnere cantonale Reto Knuchel. In caso di precipitazioni, per motivi di sicurezza i lavori di pulizia della parete rocciosa e di sgombero della strada vengono perciò interrotti. La sicurezza dei collaboratori ha la massima priorità.
Costruzione di un ponte d'emergenza
Al fine di consentire una riapertura possibilmente rapida e duratura della strada della Calanca, attualmente l'Ufficio tecnico sta perseguendo due misure in parallelo.
Da un lato, a partire da oggi, giovedì, saranno installate diverse reti di sicurezza nella zona di pericolo Pont Nef. Esse costituiscono il presupposto affinché la strada nel tratto sottostante possa essere sgomberata in modo sicuro. L'Ufficio tecnico prevede di poter riaprire al traffico la strada della Calanca in misura limitata nel corso della prossima settimana. Tuttavia, la riapertura sarà in un primo tempo possibile solo durante il giorno e con restrizioni. Durante il giorno continueranno a essere necessari intensi lavori di messa in sicurezza e di sgombero. A causa degli spazi ristretti e per motivi di sicurezza, non è possibile svolgere l'attività di cantiere mentre la strada è aperta al traffico. Inoltre, durante il giorno il tratto sarà costantemente monitorato. In caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli, l'Ufficio tecnico si riserva la facoltà di chiudere nuovamente la strada per motivi di sicurezza.
D'altro lato l'Ufficio tecnico ha avviato i lavori per la costruzione di un ponte d'emergenza a corsia unica. È previsto che questo ponte in acciaio attraversi la Calancasca circa 120 metri a sud dell'esistente Pont Nef. Qui è prevista la realizzazione di una strada provvisoria che sboccherà nell'attuale strada cantonale poco dopo il Pont Nef esistente. «Questa deviazione aggirerà completamente il tratto a rischio e potrebbe essere utilizzata senza limitazioni anche di notte e in caso di pioggia», ha proseguito l'ingegnere cantonale Reto Knuchel. I lavori di costruzione dureranno presumibilmente da tre a quattro settimane.
Un collegamento sicuro e affidabile
Durante l'incontro odierno vi è stata unanimità riguardo al fatto che entrambe le varianti richiedono tempo e devono essere accuratamente ponderate. L'Ufficio tecnico proseguirà sistematicamente con i lavori di sgombero e al contempo porterà avanti la realizzazione del ponte d'emergenza. Il Cantone è in stretto contatto con i comuni interessati e fa tutto il possibile per ripristinare il prima possibile l'accesso alla Calanca interna.
