Svizzera

Valanghe, quando i droni partecipano alle operazioni di salvataggio

La stazione sciistica di Verbier (VS) si è dotata di due velivoli, uno dei quali viene utilizzato nella ricerca di persone rimaste sepolte sotto la neve
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Thomas Schürch
Thomas Schürch
05.03.2026 18:00

Droni che partecipano alle operazioni di salvataggio in caso di valanghe. Non si tratta di fantascienza, bensì di una possibilità concreta. Stando a quanto riferisce la Tribune de Genève, dall’estate scorsa Verbier, in canton Vallese, è la prima stazione svizzera ad aver ottenuto le autorizzazioni per far volare questi dispositivi. Al momento sono due i velivoli a disposizione. Uno viene utilizzato per valutare gli impianti di risalita e individuare tracce di persone rimaste sepolte da una valanga, l’altro per istruire i piloti. Non solo: il velivolo usato «sul campo» dispone di un altoparlante che consente di comunicare con le persone soccorse.

Un’implementazione graduale della tecnologia

L’inserimento di questa tecnologia è avvenuto in maniera graduale, come ha spiegato il pattugliatore Fabien Rollet al foglio romando. Le motivazioni in tal senso sono molteplici: dalla volontà di non disturbare gli animali della zona con rumori forti alla necessità di non intralciare i parapendisti che sorvolano l’area. Anche l’intelligenza artificiale può offrire un valido aiuto. Pure in questo caso, però, Rollet preferisce adottare un approccio prudente. «L’IA si basa sulla raccolta di dati e penso che non ce ne siano ancora abbastanza sulla montagna per affidarle la vita delle persone», ha spiegato alla Tribune de Genève, aggiungendo: «Il terreno è il nostro mestiere e per ora non voglio delegare questo aspetto». 

L’importanza della collaborazione

Le possibilità, anche guardando al futuro, sono in ogni caso molteplici. Verbier ha ad esempio collaborato alla creazione di un drone spagnolo in grado di scannerizzare un’area per individuare le frequenze dei dispositivi ARTVA delle persone rimaste sotto una valanga, in modo da poterle localizzare. Proprio la cooperazione tra stazioni rappresenta un altro obiettivo che si vuole perseguire in futuro. 

Non solo Svizzera

Detto dei progressi compiuti da queste tecnologie in Svizzera, il portale ginevrino ha offerto anche una panoramica di quanto si sta facendo in Francia. Le stazioni sciistiche di Valfréjus e La Norma (Savoia), Les Orres (Alte Alpi), Flaine e Avoriaz (Alta Savoia) hanno già adottato l’utilizzo di droni, alcuni dei quali sono anche dotati di una telecamera termica.

 

 

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