Violato il diritto a un processo equo a «Carlos»: la CEDU condanna la Svizzera

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato oggi la Svizzera per aver violato il diritto a un processo equo a Brian Keller: dovrà risarcire l'ex detenuto - noto con il nome di Carlos - con 5000 franchi a causa di vizi procedurali. La Corte non ha invece dato seguito alle denunce relative alle condizioni di detenzione.
I giudici hanno constatato una violazione del diritto a un processo equo, secondo la sentenza pubblicata oggi. A Keller non è stata concessa un'adeguata opportunità di esprimersi in merito alla questione. La Corte ha invece respinto come inammissibili i ricorsi di Keller relativi alle dure condizioni di reclusione e all'isolamento nel carcere zurighese di Pöschwies.
Keller si è rivolto alla Corte europea dei diritti dell'uomo per le condizioni in cui ha vissuto durante i suoi anni di detenzione a Pöschwies. Trascorreva 23 ore in isolamento. In alcuni casi gli veniva negata anche l'ora di uscita in cortile.
Spesso aveva contatti solo con il personale carcerario, con il quale ha avuto frequenti scontri. Questi fanno parte di un procedimento ancora pendente presso la Corte d'appello di Zurigo.
Keller è stato rilasciato dal carcere nel novembre 2023. Da allora è entrato più volte in conflitto con la legge. Tra le altre cose, ha aggredito un avversario dopo che i due si erano provocati a vicenda sui social media. Anche questo procedimento è ancora pendente.