Vuoi scappare da Dubai? Trasferisciti a Lugano

«Trasferirvi a Lugano? Scegliete la Svizzera per un futuro stabile». Engel & Völkers, nota agenzia immobiliare, ha scelto queste precise parole per una campagna pubblicitaria rivolta alle famiglie benestanti della regione del Golfo Persico. Simon Incir, titolare e direttore, ha spiegato al SonntagsBlick che dallo scoppio della guerra in Iran «le richieste sono aumentate del 15%». Detto in altri termini, molte persone vorrebbero lasciare Dubai e simili per il Ticino, considerato un porto sicuro. Gli interessati, leggiamo, sono cittadini europei residenti negli Emirati Arabi Uniti o in Qatar. Britannici, francesi, italiani o, ancora, svizzeri.
Il Ticino, evidentemente, può offrire tanto. Sia in termini di proprietà immobiliari, con gli stranieri che possono acquistare «seconde case» senza permesso di soggiorno, consentendo così agli acquirenti di sperimentare la vita in Svizzera prima di impegnarsi in un trasloco definitivo. Sia, ancora, a livello fiscale, con l'aliquota fiscale forfettaria applicata agli stranieri i cui redditi provengono da attività lavorative all'estero. Avete presente i globalisti? Ecco. Le scuole internazionali, la vicinanza a Milano, la presenza di un aeroporto come Lugano-Agno rappresentano ulteriori vantaggi. Anche il mercato immobiliare, secondo Engel & Völkers Ticino, è particolarmente ricco: tra Ascona e Lugano sono attualmente disponibili 261 immobili. Tra le proprietà offerte figurano ville e appartamenti di lusso con piscina, affacciati sui laghi o sul Monte San Salvatore, soprannominato il «Pan di Zucchero» come ricorda il SonntagsBlick.
Considerata a lungo la meta prediletta dei ricchi stranieri, Zugo si trova dunque a dover affrontare la concorrenza del Ticino. Testate giornalistiche internazionali come il Financial Times hanno recentemente definito Zugo «un paradiso per i capitali del Golfo». Il direttore finanziario del cantone, Heinz Tännler, ha confermato un aumento delle richieste provenienti dalla regione: «Ci dispiace per la situazione, ma non possiamo negare che Zugo ne stia beneficiando». Bloomberg si è spinto addirittura oltre, collocando Zugo accanto a destinazioni rinomate come Monaco, Marbella e Londra. Sul campo, tuttavia, la situazione è più complessa. Casha Frigo, socia di Engel & Völkers a Zugo, ha riferito di una dozzina di richieste provenienti dalla regione del Golfo, sottolineando al contempo la scarsità di immobili disponibili. Attualmente, nella zona sono in vendita solo 19 proprietà. Il prezzo medio si aggira sui 4,23 milioni di franchi svizzeri, rendendo il mercato inaccessibile anche agli acquirenti più facoltosi. Questa carenza si spiega con i numerosi vantaggi del cantone: politiche fiscali favorevoli, stabilità economica, presenza di aziende attive nei settori farmaceutico, sanitario e delle criptovalute, nonché una numerosa comunità di espatriati.
Non tutte le regioni registrano lo stesso livello di entusiasmo. «Il canton Zurigo non rappresenta una vera alternativa per i clienti facoltosi» ha spiegato dal canto suo Claude Ginesta, immobiliarista di base a Küsnacht. Il motivo? Un sistema fiscale considerato meno attraente rispetto a quello di altri cantoni. «Riceviamo regolarmente richieste che specificano che gli acquirenti desiderano solo immobili situati in cantoni con agevolazioni fiscali» ha detto. Diversi esperti hanno confermato questo calo di attrattiva. Secondo un consulente, rimasto anonimo, alcuni specialisti fiscali raccomandano addirittura di evitare il canton di Zurigo. «Abbiamo clienti che escludono esplicitamente Zurigo dalle loro ricerche». Persino i contribuenti svizzeri, a volte, scelgono di stabilirsi nella Svizzera centrale per ridurre il carico fiscale.
Resta da vedere se questo interesse proveniente dal Golfo durerà. «Al momento stiamo assistendo a qualche isolato ritorno in Europa» ha osservato Claude Ginesta. I prossimi mesi saranno cruciali per stabilire se si tratta di una tendenza duratura. Alcuni osservatori, tuttavia, hanno invitato alla cautela. Un professionista del settore immobiliare ha spiegato che un suo cliente, di recente, ha deciso di tornare a Dubai, ritenendo la situazione nel Golfo nuovamente sicura. Secondo lui, la copertura mediatica relativa agli attacchi iraniani sarebbe «un po' esagerata».
E il canton Uri, concludendo? Ad Andermatt, località sviluppata in particolare da Samih Sawiris e da suo figlio Naguib Sawiris, non si è registrato un aumento significativo della domanda. Raphael Krucker, amministratore delegato di Andermatt Swiss Alps, lo ha confermato: «La guerra in Iran non ha portato a un aumento significativo della domanda proveniente dal Medio Oriente. I nostri clienti rimangono prevalentemente svizzeri ed europei».
