Svizzera

«ZH 1.000.000» è vicina: e il Ticino sogna ancora le targhe personalizzate

Zurigo esaurirà le sei cifre entro due anni, l'USTRA risponde con targhe a sette numeri – la mozione di Lorenzo Quadri per le «vanity plates» resta appesa al Consiglio degli Stati
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Red. Online
07.09.2026 10:33

Zurigo è il cantone più popoloso della Svizzera. Di riflesso, quando parliamo di automobili e targhe il tema – recentemente – è uno soltanto: quando finiranno le targhe a sei cifre? Presto, anzi prestissimo come conferma il Tages-Anzeiger. Tant'è che l'USTRA, l'Ufficio federale delle strade, ha già pronta la soluzione: la targa ZH 1.000.000, dello stesso formato ma con le cifre più piccole. Il Parlamento federale, tuttavia, potrebbe (ancora) cambiare le carte in tavola.

Ma andiamo con ordine. Lo stesso Tages-Anzeiger, già nove anni fa, sottolineava che il traguardo del milione era vicino. E che le autorità avrebbero dovuto trovare una soluzione per targhe a sette cifre. Nel 2017, l'USTRA aveva risposto al quesito in maniera interlocutoria. Spiegando, in sostanza, che non era ancora stata individuata una soluzione e, soprattutto, che era «presto» per risolvere il grattacapo. L'Ufficio cantonale della circolazione, per contro, a suo tempo aveva individuato nel 2027, circa, l'anno in cui le targhe a sette cifre sarebbero servite, forte delle statistiche sull'evoluzione demografica e del traffico. 

Di recente, scrive sempre il Tages-Anzeiger, a Winterthur è comparsa un'automobile con un numero di targa ben oltre quota 990 mila. Di qui la domanda, una volta di più? A che punto siamo con la targa ZH 1.000.000? Il portavoce dell'USTRA, Thomas Rohrbach, a questo giro ha parlato di un «prevedibile esaurimento dei numeri di targa a sei cifre». Ci siamo, insomma. L'Ufficio federale delle strade, rispetto alla risposta interlocutoria del 2017, ha vagliato più di una possibilità. La «soluzione adeguata», ha aggiunto Rohrbach, è stata individuata nell'introduzione di targhe a sette cifre. Con una precisazione: il formato delle targhe rimane invariato, mentre «le cifre diventeranno un po' più piccole». L'USTRA ha pure emanato una direttiva al riguardo, entrata in vigore lo scorso gennaio. Direttiva che si applica «non appena in un Cantone i numeri a sei cifre sono esauriti». Nel caso di Zurigo, ha chiosato il portavoce, parliamo di uno o due anni.

La direttiva, leggiamo, è stata inviata agli Uffici cantonali della circolazione, Camorino compreso, nel 2024. Alla lettera sono state allegate le tabelle con le misure delle nuove targhe a sette cifre. Al millimetro sono indicate, per esempio, l'altezza e la larghezza delle cifre o le distanze fra l'una e l'altra. La precedente tabella, con numeri a sei cifre, risale al 1972. Nella lettera, in ogni caso, veniva ribadito un concetto chiave: la direttiva vale «fino all'emanazione di prescrizioni federali divergenti». In questo senso, giova ricordare che alle Camere federali è in trattazione una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi). Il deputato ticinese, da tempo, chiede la possibilità di targhe personalizzate composte sia da lettere sia da cifre. Le cosiddette vanity plates, targhe che il Consiglio federale aveva dapprima valutato per poi frenare bruscamente, con grande irritazione del Ticino. Il Governo ha raccomandato di respingere l'atto parlamentare, ma il Consiglio nazionale lo ha approvato nell'aprile 2026, con 95 voti contro 91 e 4 astensioni. «Il prossimo passo spetta al Consiglio degli Stati», ha spiegato Rohrbach al Tages-Anzeiger. La competente Commissione, però, ha già raccomandato di bocciare la mozione, all'unanimità. Il progetto, in pratica, è morto e sepolto.

«Nei Cantoni di Berna e Zurigo i numeri disponibili per le targhe dei veicoli stanno per esaurirsi» ha argomentato dal canto suo Quadri. Per aumentare il numero di combinazioni dovrebbero essere ammessi in futuro non solo le lettere, ma anche nomi, parole o sigle e qualsiasi loro combinazione. Una prospettiva che in Svizzera troverebbe terreno fertile: le aste cantonali sulle targhe «basse» muovono cifre da capogiro, dai 390 mila franchi della «SO 1» ai 299 mila della «ZH 24», passando per il mercato ticinese delle targhe. Limitarsi alle sole cifre, scriveva il consigliere nazionale ticinese nella sua mozione dell'aprile 2024, «non sarà evidentemente più possibile ancora per molto». La direttiva dell'USTRA del novembre 2024 dimostra però che le targhe a sette cifre, di soli numeri, quantomeno sono tecnicamente possibili.