Swiss Re: catastrofi, cresce il divario fra danni attesi e coperture

Il divario tra perdite economiche attese da catastrofi naturali e coperture assicurative disponibili continua ad ampliarsi a livello globale: nel 2025 ha raggiunto 424 miliardi di dollari (333 miliardi di franchi), secondo uno studio pubblicato oggi da Swiss Re Institute, centro di ricerca e analisi che fa capo a Swiss Re, una delle più grandi compagnie di riassicurazione al mondo. Il dato è in crescita rispetto ai 395 miliardi dell'anno precedente. L'indice di resilienza assicurativa alle catastrofi naturali elaborato da Swiss Re, che misura la quota di rischio potenzialmente coperta dal mercato assicurativo, è salito dal 25,3% del 2015 al 27,3% del 2025. Secondo gli autori dell'analisi si tratta di un progresso significativo ma ancora insufficiente: significa infatti che quasi il 73% delle esposizioni globali alle catastrofi naturali rimane non assicurato. A livello regionale, il Nord America resta l'area più protetta, con un indice di resilienza assicurativa pari al 40,7%, ma il cosiddetto "protection gap" continua ad ampliarsi, a causa della crescente concentrazione di persone e attività economiche nelle aree esposte ai rischi naturali. L'Europa avanzata registra i maggiori progressi, raggiungendo una resilienza del 41,3% nel 2025 (dal 37,1% del 2015), mentre l'Asia-Pacifico sviluppata sale al 29,1%. Situazione molto diversa nei mercati emergenti: l'America Latina si ferma al 9,1%, l'area EMEA emergente all'8,2% e l'Asia emergente al 4,7%, segno che la maggior parte delle esposizioni resta ancora priva di copertura assicurativa. Se dovesse persistere l'attuale tendenza di crescita reale annua a lungo termine del 5-7% dei sinistri assicurati, secondo lo Swiss Re Institute questi potrebbero raggiungere i 186 miliardi di dollari a livello globale entro il 2030 (rispetto ai 107 miliardi di dollari del 2025). Per migliorare la resilienza e ridurre il divario nella protezione contro le catastrofi naturali è necessario aumentare la copertura assicurativa per trasferire il rischio e ridurre le perdite economiche previste. Un adattamento mirato può ridurre le perdite attese e contribuire a migliorare le condizioni di disponibilità e assicurabilità.