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Swiss sospende i voli per Dubai fino al 28 marzo

Ancora 2450 cittadini svizzeri si trovano in Medio Oriente dopo la chiusura dello spazio aereo – La compagnia aerea svizzera ha tuttavia ancora prolungato la sospensione dei voli a causa della guerra
Ats
12.03.2026 14:27

La guerra in Medio Oriente continua a sconvolgere il traffico aereo internazionale: Swiss si vede così costretta a prolungare la sospensione dei suoi voli per Dubai fino al 28 marzo. In un comunicato la compagnia aerea elvetica motiva la decisione con le significative riduzioni del traffico imposte dalle autorità aeroportuali della città degli Emirati Arabi Uniti (EAU), alle prese con gravi limitazioni legate al conflitto in corso. Inizialmente, i collegamenti erano stati cancellati fino al 15 marzo. Il prolungamento della sospensione riguarda tutti i vettori del gruppo Lufthansa, che oltre a Swiss comprende Lufthansa, ITA Airways, Austrian Airlines ed Eurowings.

Swiss tenterà di ottenere deroghe

Nonostante il blocco, Swiss non getta la spugna: l'azienda fa sapere che, in collaborazione con le autorità locali, tenterà di ottenere deroghe per mantenere attivi alcuni collegamenti: si sta verificando se sia possibile ottenere singole autorizzazioni al decollo. La società avverte però che non esiste alcuna garanzia circa l'ottenimento di tali permessi o il rispetto degli orari desiderati. Swiss vuole comunque rassicurare i passeggeri e spiegare le ragioni profonde della sua scelta. "Il nostro obiettivo è riprendere i voli per Dubai il prima possibile e riportare a casa i passeggeri interessati", si legge nella nota. "La sicurezza dei viaggiatori e degli equipaggi rimane però la nostra priorità assoluta ed è il presupposto fondamentale per effettuare qualsiasi volo. La situazione locale viene monitorata continuamente e con la massima attenzione".

Rammarico per i disagi ai passeggeri

La compagnia ha espresso rammarico per i disagi arrecati ai passeggeri, assicurando che tutti i viaggiatori con prenotazioni sui voli cancellati potranno aggiornare il loro collegamento gratuitamente su date alternative o richiedere il rimborso integrale del biglietto.

Altre compagnie riorganizzano la propria offerta 

Mentre Swiss frena, altre compagnie del gruppo cercano di riorganizzare la propria offerta. Lufthansa, ad esempio, ha già annunciato l'attivazione di voli supplementari verso Asia e Africa per sopperire alla chiusura delle rotte mediorientali. Da parte sua la sorella minore di Swiss, Edelweiss, ha optato per una strategia simile: il vettore ha prolungato la sospensione di tutti i voli per l'Oman almeno fino al 2 maggio, contemporaneamente ha però deciso di potenziare l'offerta su altre destinazioni a lungo raggio. Secondo quanto riportato dal portale specializzato Travelnews e confermato da un portavoce di Edelweiss all'agenzia Awp tra il 3 aprile e il 2 maggio 2026 sarà operato un volo aggiuntivo settimanale da Zurigo verso le Maldive, per rispondere alla domanda di viaggiatori in cerca di mete alternative e sicure.

Ancora 2450 svizzeri in Medio Oriente

Mentre le compagnie aeree cercano di districarsi tra le maglie di un cielo sempre più complesso da gestire non si attenua la preoccupazione per i cittadini elvetici ancora presenti nell'area di crisi. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), aggiornati a martedì, sono ancora 2450 i viaggiatori svizzeri nella regione registrati su Travel Admin, l'applicazione del DFAE pensata per aiutare i cittadini a spostarsi in modo più sicuro e organizzato. La maggior parte di loro, 1400 persone, si trova proprio negli Emirati Arabi Uniti, dove la situazione aeroportuale è più critica. Seguono l'Oman con 310 viaggiatori e il Qatar con 270. Numeri ben più consistenti riguardano i residenti svizzeri stabilmente all'estero: 25'400 vivono in Israele, 5400 negli Emirati Arabi Uniti e 1100 in Libano.